Madres paralelas: Recensione del nuovo film di Almodovar con Penelope Cruz

La giuria della Mostra del Cinema di Venezia ha premiato la protagonista Penelope Cruz con la Coppa Volpi. Ora Madres paralelas, il nuovo film di Pedro Almodovar, arriva in sala questo 28 Ottobre. La nostra recensione.

madres parallelas
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Selezionato come film d’apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2021, dove la protagonista Penelope Cruz è stata premiata con la Coppa Volpi, arriva oggi in sala il nuovo film di Pedro Almodovar: Madres paralelas, un’opera insolitamente realista e insieme profondamente teatrale, dedicata a due “madri imperfette” e insieme alla memoria storica della guerra civile spagnola.

L’accoglienza critica a Venezia 78 è stata effettivamente tiepida, eppure stupisce l’incapacità di leggere il ventiduesimo lungometraggio firmato Almodovar fuori da classificazioni come “migliore” e “peggiore”. Da questo punto di vista, certo, non si tratta del miglior titolo in una filmografia che comprende capolavori come Donne sull’orlo di una crisi di nervi (1988) e Tutto su mia madre (1999).

In compenso, ridurre Madres paralelas alla sola logica comparativa significa anzitutto non conoscere Almodovar. Il film arriva infatti dopo Dolor y gloria, l’opera più intima e autobiografica della sua carriera. Un film letteralmente testamentario, al quale poteva seguire solo un esercizio altrettanto intimo, un dramma da camera che riscrive ancora una volta i codici del suo Cinema.

Madres Paralelas: Trama

Due donne, Janis (Penelope Cruz) e Ana (Milena Smit), condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Una ha quasi quarant’anni, l’altra neanche diciotto, ma entrambe sono donne single che hanno scelto di portare avanti una gravidanza non attesa.

Le poche parole che scambiano in queste ore creeranno tra loro un vincolo molto forte, ignare che il fato, nel fare il suo corso, complicherà in maniera clamorosa le vite di entrambe, finendo per legarle per sempre.

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Madres Paralelas: Recensione

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Un Almodovar insolitamente minimale e realista firma un intenso melodramma contemporaneo, protagoniste due madri sole, piene di amore, incertezze e dubbi, ma anche la ferita aperta della Storia, di un passato che è necessario al presente.

Janis, la protagonista del film, interpretata da Penelope Cruz, è una fotografa di moda, una donna di successo che vive da tempo a Madrid. Eppure non ha mai dimenticato le sue radici, il suo paese, la nonna che l’ha cresciuta e quel segreto che tutti custodiscono. In una radura resta sepolta infatti una fossa comune. I franchisti, prima di trucidare i dissidenti del paese, l’avevano costretti a scavarla.

A distanza di quasi un secolo dalla guerra civile spagnola Janis trova un antropologo forense (interpretato da Israel Elejalde) restituendo al paese la speranza di aprire finalmente quella fossa, trovando i resti ai loro cari, perché i corpi trovino finalmente degna sepoltura.

Per il giovane personaggio interpretato da Milena Smit si tratta di un desiderio incomprensibile. Dalla sua famiglia alto-borghese ha imparato che quel passato va superato e dimenticato. Al contrario, la sua nuova amica le consentirà di capire come la consapevolezza e la memoria di quel passato significhi ancora oggi scegliere da che parte stare.

In un paese come il nostro, dove ancora qualcuno ritiene il 25 Aprile e l’anniversario della Liberazione una festa “divisiva”, il messaggio arriva forte e chiaro. Così come la necessità e l’importanza di raccontare due madri sole, che scelgono di crescere le loro bambine a prescindere dal coinvolgimento dei padri.

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Due temi decisamente impegnativi che Almodovar attraversa con la grazia, la spontaneità e la freschezza delle sue grandi protagoniste.

Un Almodovar insolitamente realista che colpisce al cuore

Derubricare Madres paralelas ad “Almodovar minore” significa fare un torto al film e al regista. Primo, perché il più imperfetto film di Almodovar resta sempre uno spettacolo conturbante. Secondo, perché il tono minore, minimale e sottile della messa in scena rappresenta chiaramente una scelta deliberata.

A 72 anni Pedro Almodovar continua a sperimentare senza manierismi. Riscrive i codici distintivi del suo linguaggio audiovisivo, lascia il rosso come colore dominante dell’inquadratura ma rinuncia ai toni saturi e brillanti in favore di una fotografia più naturale e realista.

Sceglie due volti iconici del suo Cinema, Penepole Cruz e Rossy De Palma, ma affianca loro interpreti sconosciuti al pubblico internazionale. Stempera gli accenti più drammatici del melodramma, lasciando le sue protagoniste dominare la scena, spesso perfino priva di colonna sonora, per esaltare l’umanità di sentimenti e sensazioni.

Madres paralelas di Pedro Almodovar arriva al cinema questo 28 Ottobre. Non ve lo perdete.

Madres Paralelas: Il cast

  • Penélope Cruz: Janis
  • Milena Smit: Ana
  • Israel Elejalde: Arturo
  • Rossy de Palma: Elena
  • Aitana Sánchez-Gijón: Teresa

Madres Paralelas: Trailer ufficiale italiano