Gears 5: Hivebusters | Recensione

Hivebusters Recensione
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La recensione di Gears 5: Hivebusters, il nuovo DLC di Gears of War 5 firmato The Coalition e disponibile gratuitamente su Xbox GamePass.

La saga di Gears of War è ormai un caposaldo dell’offerta Microsoft. Accompagna gli utenti dal lontano 2006, anno del Big Bang che ha dato vita a questo universo sempre più in espansione. Gears 5: Hivebusters è l’ultima piccola perla partorita da The Coalition, un DLC breve ma intenso, così come lo sarà questa recensione. Imbracciamo il lancer e tuffiamoci in questa esplosiva campagna dal sapore del tutto esotico.

Welcome to the jungle, we’ve got fun and games

Gears 5: Hivebusters si distacca completamente dai panorami tipici della serie e ci porta alla scoperta delle Isole Galangi, area tropicale del pianeta Sera e del tutto inesplorata. A farci da guida, la squadra Scorpio e i suoi 3 componenti per un certo verso inediti, quali Keegan, Lahni e Mac. Per un certo verso inediti, poiché essi erano già giocabili nella modalità Fuga di Gears 5 ma che, grazie a questo DLC, scopriremo nelle loro sfumature e personalità. Ed è proprio da una delle modalità più apprezzate e divertenti dell’ultimo capitolo che gli sviluppatori hanno preso spunto per tessere la trama di Hivebusters. Il trio infatti, affronterà una missione suicida alla ricerca di una tossina capace di annientare lo sciame. Per fare ciò, bisognerà destreggiarsi in una giungla piena di insidie, colori meravigliosi e vulcani in eruzione.

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La storia, dalla durata di circa quattro ore, scorre che è un piacere, grazie al solito pacchetto ludico che la serie ha sempre offerto. Scontri a fuoco adrenalinici che garantiscono un ritmo incalzante; filmati mozzafiato e sontuose boss fight che confermano un franchise che non smetterà mai di divertire i fan.

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Squadra che vince non si cambia

O meglio, gameplay che vince non si cambia. Le sparatorie in terza persona e la mole di nemici che si riversa sullo schermo, ci ricordano ancora perché GoW si mantiene il re incontrastato dei TPS. Rispetto a Gears 5, che ha adottato per la prima volta una mappa aperta e con la possibilità di portare a termine diversi incarichi secondari, troviamo un level design lineare e che si avvicina ai precedenti capitoli della saga.

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Gli sviluppatori ci guideranno dal punto A al punto B mentre affronteremo lo sciame e ci sposteremo tra una copertura ed un’altra. Il sistema di shooting si dimostra come sempre solido e ineccepibile, ai limiti della perfezione. A supporto dei tre protagonisti, power – up unici per ciascun personaggio. Attivabili liberamente dal giocatore, arricchiscono ulteriormente il gameplay e garantiscono una notevole diversità di approccio. Non ci sarà quindi Jack, il bot tutto fare e altra grande novità del capitolo principale. Avremo invece a darci man forte barriere antiproiettili, una ricarica di munizioni per tutta la squadra e pugnali elettrici che friggeranno ogni nemico. Ciascuna abilità speciale in aggiunta, potrà essere potenziata nel corso dell’avventura trovando specifici upgrade sparsi nella mappa.

Un antipasto Next – Gen

Il primo Gears of War sconvolse gli occhi di ogni giocatore con una grafica spacca mascella grazie ai prodigi dell’Unreal Engine 3. La saga infatti, oltre al già citato gameplay, si è sempre contraddistinta per un audio e un comparto grafico di notevole impatto. Hivebusters non è da meno e ci propone un’ambientazione che è una gioia per gli occhi. Luci e colori a 60fps che esplodono sul nostro schermo dandoci un assaggio del potenziale di Xbox Series X. Spesso ci capiterà di fermarci durante l’esplorazione ad ammirare il paesaggio, neanche fossimo in un’oasi paesaggistica naturale.

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Conclusioni

Arrivati a fine recensione, Gears 5: Hivebusters sembrerebbe un prodotto privo di difetti. Il DLC infatti, si dimostra solido ed estremamente divertente per quanto non mostri nuove idee di gameplay da sperimentare in vista del sesto capitolo (ma una boss fight finale inedita e sontuosa). Pur trattandosi di un “more of the same” infatti, la squadra Scorpio ci regalerà una scarica di intensa adrenalina da apprezzare al meglio alle difficoltà più elevate. Proprio quest’ultimo aspetto è l’unico che vale la pena di sottolineare. Per i veterani della serie infatti, si consiglia di avviare la partita a livello Difficile per evitare di concludere la campagna velocemente e senza troppi patemi. Una piccola perla, se consideriamo anche che Hivebusters è gratuito per tutti gli abbonati ad Xbox Game Pass.

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