Maneskin – Zitti e Buoni: Significato del Testo

Zitti e Buoni è ormai una delle canzoni più famose dell'anno. Ma qual è il vero significato del testo dei Måneskin? Scopriamolo insieme

Maneskin
Credits: Maneskin Official / YouTube
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I Maneskin e il loro inno ribelle

Zitti e Buoni è il brano con il quale i Maneskin hanno trionfato a Sanremo 2021. Una canzone profondamente rock, nel testo e nelle liriche, che esprime una forte volontà di distinguersi e di essere indipendenti. Una tematica molto ricorrente nell’arte del gruppo, che qui si staglia solida su una base hard rock ispirata ai suoni chitarristici classici stile Led Zeppelin.

Nel testo Damiano David canta velocemente, tra refrain graffiati e strofe rap, di riscatto e rivalsa. Può essere la loro storia, o la storia di un individuo qualunque che con impegno e costanza sia riuscito ad elevarsi dalla sua condizione e a raggiungere il famoso sogno del successo, senza però snaturarsi: è sì “fuori di testa”, ma pur sempre “diverso da loro”.

“Loro non sanno di che parlo
Vestiti sporchi, fra’, di fango
Giallo di siga’ fra le dita
Io con la siga’ camminando”

Vestiti sporchi e sigaretta: chi narra si riferisce ad una condizione sociale misera, che impone umiltà e consente solo un piacere che è quasi uno status sociale, come quello del fumo. Il protagonista cammina, con la sigaretta sempre accesa come comunica il “giallo” tra le dita: segno di eterna irrequietezza e voglia di cambiare.

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“Scusami, ma ci credo tanto
Che posso fare questo salto
E anche se la strada è in salita
Per questo ora mi sto allenando”

Il “salto” è metafora appunto del cambiamento: passaggio ad un’altra condizione sociale, fuga dalla pochezza dell’ambiente di nascita, realizzazione delle proprie ambizioni. Naturalmente la strada è in salita: è difficile. Però con allenamento, ossia con decisione e perseveranza, si possono raggiungere tutti gli obiettivi. Damiano ci crede.

“Vi conviene toccarvi i coglioni”

“E buonasera, signore e signori
Fuori gli attori
Vi conviene toccarvi i coglioni
Vi conviene stare zitti e buoni”

Pronto al suo “balzo”, il cantante si espone assieme al suo gruppo e l’effetto è dirompente. Gli “attori” (i Maneskin) salgono sul palco e la platea, sconvolta dal loro stile ribelle ed inflessibile, viene addirittura invitata a compiere un gesto scaramantico. E a tacere, nel confrontarsi con un mondo che ancora non conosce ma che presto esploderà davanti a loro.

“Qui la gente è strana tipo spacciatori
Troppe notti stavo chiuso fuori
Mo li prendo a calci ‘sti portoni
Sguardo in alto tipo scalatori
Quindi scusa mamma se sto sempre fuori, ma”

Filtra la caratterizzazione del territorio urbano (Roma) nel quale i Maneskin sono cresciuti e hanno mosso i primi passi. Lo spacciatore è la tipica figura dell’ambiente, concepita come “strana” da chi non vi vive. In seguito Damiano parla di come prima del famoso “salto” stesse sempre “chiuso fuori”, ma ora sia in grado di aprire tutte le porte: il successo scaturito dall’impegno.

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Avatar di Andrea Campana
Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.