Disney licenzierà 30 mila lavoratori nel 2021

La Disney farà dei licenziamenti di massa a causa del COVID

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Credits: ithemepark / YouTube
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Una mossa di Disney pronta ad attirare critiche da ogni parte

Disney dovrà “lasciare andare” più di trentamila lavoratori in forza all’azienda: per la precisione, trentaduemila. La causa? Come ci sarebbe d’aspettarsi, è la pandemia. In realtà il colosso dell’animazione aveva già qualche tempo fa annunciato il prossimo licenziamento di 28 mila lavoratori, cifra nel frattempo aumentata.

Si parla di impiegati nei famosi parchi divertimento a tema, luoghi che ovviamente hanno sofferto a causa di lockdown e quarantene varie come ogni esercizio pubblico che preveda largo assembramento. Il licenziamento di massa pare avverrà nel corso della prima metà del 2021.

L’informativa di Disney specifica: “A causa del clima corrente, incluso l’impatto del COVID-19 e il [conseguente] cambiamento del clima in cui operiamo, la compagnia ha previsto [maggiore] efficienza nella costruzione del suo staff [staffing]”. Laddove ovviamente per efficienza si intende, in questo caso, selettività.

“[Questo] include assunzioni limitate a ruoli manageriali critici, permessi e riduzione della forza lavoro“; cioè, appunto, licenziamenti. “Come parte di queste azioni, l’impiego di 32 mila lavoratori presso le divisioni Parks, Experiences e Products terminerà nella prima metà dell’anno fiscale 2021″.

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Ovviamente, come si è detto, casi del genere sono e saranno frequenti purtroppo in tutto il mondo, visto come i settori dell’intrattenimento e in generale tutti quelli concernenti le attività pubbliche sono stati piagati dal virus. Come per esempio il parco tematico Disney sito ad Anaheim, in California: è chiuso da marzo.

C’è da dire che il famoso parco Disney in Florida ha invece riaperto questa estate, ma con severe limitazioni e misure di sicurezza sanitaria stringenti. Nel frattempo anche i parchi di Hong Kong, Shangai e Tokyo rimangono aperti, mentre Disneyland Paris ha chiuso all’inizio del mese. Insomma, dipende dalla zona.

Fonte: Independent

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Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.