Perché la gente è impazzita per le scarpe della Lidl?

Su ebay ci sono aste che superano anche i 3000 euro per la collezione di Lidl, che include anche le sneakers che stanno spopolando sul web. Cerchiamo di capire a cosa è dovuto tutto questo entusiasmo

Scarpe della Lidl

In queste ore sui social (e non solo) a tenere banco non sono più le notizie sulla pandemia ancora in corso, ma sulle scarpe della Lidl.

Una vera e propria caccia al tesoro che ha portato le sneakers del noto marchio di discount a fare immediatamente il sold out per riapparire sui siti di aste online a prezzi spropositati.

Accaparrarsi le scarpe della Lidl è diventata una vera e propria battaglia: non solo online, dove i prezzi continuano a salire, ma anche fisicamente, tra vere e proprie risse.

In un’epoca in cui il consumismo è a livelli altissimi, non sorprende quasi più vedere persone in fila sin dalle prime ore della notte per accaparrarsi beni di lusso.

Siamo abituati alle file fuori dai negozi Apple in attesa del nuovo modello di iPhone, così come per nuovi videogiochi.

Persino in epoca non sospetta, all’uscita del settimo libro della saga di Harry Potter, fuori dalle librerie le persone facevano delle nottate per essere certi di avere le prime copie.

Eppure l’assalto fatto alle scarpe della Lidl è qualcosa che ha colto il mondo social decisamente impreparato.

Innanzitutto perché si parla non di un bene di lusso né di qualche grande marchio. Lidl è un discount presente sul territorio nazionale: niente che sembra possa far gola a chicchessia per quel che concerne il reparto moda.

Secondo, poi, le sneakers messe in vendita a circa tredici euro non sono di materiali pregiati o particolari al punto da spingere a questa folle febbre d’acquisto.

Ma allora cosa è successo? Perché la gente sembra essere impazzita per le scarpe della Lidl? Perché mentre sui social media c’è chi sottolinea quanto sono brutte, ci sono persone disposte a spendere anche più di mille euro?

La reattanza psicologica

Le scarpe della Lidl fanno parte di quella che è stata chiamata Lidl Fan Collection: una collezione a edizione limitata della multinazionale tedesca.

Per capire dunque la “follia” dietro l’acquisto delle scarpe della Lidl bisogna focalizzarsi soprattutto su due parole: edizione limitata.

Naturalmente in casa Lidl ne sanno qualcosa di marketing ed è presumibile che sapessero che se avessero venduto le scarpe come mero strumento quotidiano per i “fan” della catena di supermercati non avrebbero ottenuto chissà quale risultato.

Che fare allora? Renderle limitate e, in questo senso, quasi uniche. Perciò preziose.

Si tratta di un’associazione mentale dell’acquirente medio, che è portato ad associare l’idea di edizione limitata al concetto di raro e perciò di valore.

Un’associazione che affonda le sue radici in quella che, in ambito psicologico, viene chiamata reattanza psicologica.

Questo concetto nasce a seguito di uno studio risalente all’ormai lontano 1966, quando lo psicologo Jack Brehm scoprì che anche un bambino di due anni è più attratto da ciò che è difficile ottenere.

Nello studio portato avanti da Brehm si vide come due bambini non avevano alcuna preferenza riguardo giocattoli messi a loro disposizione e raggiungibili senza problemi.

Le cose, però, cambiavano quando i giocattoli venivano messi dietro una parete di vetro e/o plexiglass. Resi, perciò, apparentemente irraggiungibili.

In questo caso i bambini ignoravano immediatamente i giocattoli a disposizione e a portata di mano e si “fissavano” sull’idea di raggiungere ciò che sembrava impossibile.

La reattanza psicologica e il Covid

Sulla base di questo studio si scoprì come questa tendenza umana a cercare l’irraggiungibile si intensifichi quando l’essere umano sente minacciata la propria libertà.

In quei casi si crea una vera e propria reazione emotiva, che non ha nulla a che fare con la razionalità, e che rappresenta il cuore della reattanza psicologica.

Una descrizione che sembra calzare a pennello con il preciso momento storico che stiamo affrontando.

La pandemia del Covid – che ci ha costretti a casa e ci ha imposto un coprifuoco per il bene collettivo – ha fatto sentire molte persone come se fossero sul punto di perdere una parte della libertà.

Su questo concetto hanno insistito molto i folli a assurdi assembramenti di negazionisti e no mask che hanno fatto passare sui social l’altrettanto folle idea di vivere quasi in uno stato dittatoriale.

Il continuo tamponamento di questi slogan senza basi scientifiche e la costante ansia per un futuro che sembra più incerto che mai hanno potuto far presa sulla psiche umana.

Siamo stati tutti costretti a vivere una vita che non avremmo potuto immaginare: questo ha fatto sì che fosse molto più facile avere una reattanza psicologica.

Questo porta a un sentimento di ribellione che si palesa nella dimostrazione e nell’attuazione del nostro diritto di scegliere e decidere liberamente.

Quando Lidl ha messo a disposizione le sue scarpe a edizione limitata, ha forse scatenato questo processo mentale.

Le scarpe sono diventate un tesoro per i collezionisti, ma anche un oggetto da possedere per dimostrare di avere la libertà di uscire anche solo per comprare delle scarpe. CONTINUA A PAGINA 2.