Venezia 77, Favino: “Non ho invitato io Matteo Salvini al mio film”

Specifiche che oggi sembrano essere quantomai doverose.

Favino
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Arriva la prima polemica di questa Venezia 77 ma in maniera molto soft e pacata. Semplici precisazioni emblematiche però di un momento politico quantomai grottesco nei modi. Senza entrare nel merito, i protagonisti sono l’attore Pierfrancesco Favino e l’ex ministro Matteo Salvini, non invitato al film ma giunto sul Lido in forma privata con la compagna.

Oggetto di tutto, Padrenostro, film diretto da Claudio Noce che racconta l’attentato verso il vicequestore Alfonso Noce (Pierfrancesco Favino) per mano dei NAP, avvenuto nel dicembre 1976. Un film quindi dalla forte componente politica e al quale Salvini proprio non poteva mancare.

A tal proposito, ecco quindi le parole di Pierfrancesco Favino che non nega certo la visione del film ma sottolinea come non si possa (e non si debba) manipolarlo per scopi politici e che comunque non sia stato invitato dall’attore di Hammamet. Classico gesto di cattivo gusto al quale siamo ormai abituati.

“Non ho invitato personalmente Matteo Salvini, è venuto qui in forma privata e nessuno può impedirgli l’ingresso. Conoscendo la sua capacità di presiedere agli eventi importanti, sono contento che sia qui, mi fa piacere. Ma in termini di manipolazione, non c’è alcuna possibilità. Non è un film pro poliziotti, non è un film pro terroristi. È un film su due figli, degli uni e degli altri”

Diretto e conciso, le parole di Pierfranesco Favino a questa Venezia 77 arrivano dritte al punto. Concedendosi anche una velatissima freccatina alla presenza di Matteo Salvini in ogni dove, soprattutto eventi mondani. Tuttavia, uno stop preventivo ad un’eventuale sfruttamento elettorale del film.

Altrettanto schietta e diretta la risposta di Matteo Salvini che tra i soliti selfie e foto varie, replica senza cadere nella polemica, affermando semplicemente che Favino è un bravo attore e che non ha voglia di manipolare nulla. Per fortuna.

“Favino è un bravissimo attore. Il film l’ha scelto la mia compagna, Francesca Verdini, io non sono venuto a manipolare nulla qui”

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Classe '89, laureato al DAMS di Roma e con una passione per tutto ciò che riguardi cinema, letteratura, musica e filosofia che provo a mettere nero su bianco ogni volta che posso. Provo a rendere la critica cinematografica accessibile a tutti, anche al "lattaio dell'Ohio".