Ricky Gervais: “Non mi dispiacerebbe essere dato in pasto ai leoni”

Un mai banale Ricky Gervais ci racconta i suoi piani dopo la morte.

Ricky Gervais
Ricky Gervais nel film Special Correspondents
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Un mai banale Ricky Gervais racconta i suoi piani dopo la morte. Ferreo ateo, il comico inglese ha dichiarato che apprezzerebbe poter nutrire i leoni con i suo cadavere. Chi vorrebbe essere cremato, chi vorrebbe diventare un albero o un diamante. Ma non lui.

Le sue posizioni fortemente anti religiose sono ormai note a chiunque. Durante un’intervista rilasciata al The Late Show With Stephen Colbert, Ricky Gervais ha raccontato i suoi “piani” una volta morto. E non sepolto, in questo caso specifico.

Essendo tutt’altro che credente, Ricky Gervais ha affermato di non avere interesse di quel che accadrà al suo copro una volta spirato. Anzi, sembra quasi sia più interessato a fare qualcosa di utile per la natura, come nutrire i leoni. Ovviamente in un modo tutto suo.

“Mi piace l’idea che due leoni mi mangino e scelgano per primi i pezzetti molli. Un testicolo ciascuno, a due metri di distanza. Perché quando avrò 78 anni i miei testicoli saranno scesi di due metri. E loro lì che li stanno masticando, sarà come la scena di Lilly e il Vagabondo. Due leoni che si mangiano i miei testicoli. Fantastico”

Tornato (semi) serio, il comico inglese ha spiegato come la sua intenzione sia quella di donare il corpo alla scienza per poter fare del bene. Questo perché, non credendo in nessun aldilà o al concetto di anima, Ricky Gervais non ha interesse nel sapere cosa accadrà al suo corpo post mortem. Anzi. È abbastanza convinto che sicuramente non cambierà assolutamente nulla.

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“Credo che essere morto sarà esattamente come i tredici miliardi e mezzo di anni prima che io nascessi. (…) Probabilmente donerò il mio corpo alla scienza, mi piace l’idea che uno studente di medicina apra il mio cadavere e dica ‘ma che cazzo è questa roba? È disgustoso!'”

Insomma, Ricky Gervais si conferma ancora una volta mai banale nelle sue uscite, divertenti anche quando estremamente macabre. Nell’attesa di una terza stagione di Afterlife, acclamata serie Netflix che riguarda proprio il tema della morte. Una terza stagione che sta già scrivendo, per la gioia di molti fan.

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Classe '89, laureato al DAMS di Roma e con una passione per tutto ciò che riguardi cinema, letteratura, musica e filosofia che provo a mettere nero su bianco ogni volta che posso. Provo a rendere la critica cinematografica accessibile a tutti, anche al "lattaio dell'Ohio".