365 Giorni, Netflix risponde alle richieste di rimozione del film

Una risposta che molto probabilmente non soddisferà quasi nessuno.

365 giorni recensione massimo e Laura
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Dopo le aspre critiche piovute da ogni parte del mondo, arriva la risposta di Netflix alla richiesta di rimozione di 365 Giorni. Una risposta che molto probabilmente non soddisferà Duffy, la quale aveva scritto una lettera sollecitando una pronta rimozione di questo prodotto.

Tuttavia, in nome della libertà di scelta, Netflix è stata molto chiara e diretta circa la selezione dei suoi contenuti. Come apprendiamo da Reuters, il colosso dello streaming ha dichiarato che continuerà a distribuire sulla sua piattaforma il controverso film italo-polacco.

“Crediamo fortemente nel dare ai nostri utenti tutta la libertà di scelta e controllo della loro esperienza su Netflix. Possono scegliere cosa vedere e cosa non vedere. Ci sono filtri per ogni profilo che rimuovono determinati titoli, proteggendo sé stessi o i minori da determinati contenuti”

In altre parole, se non volete vedere 365 Giorni, basta non premere play. Un modo quantomeno bislacco per aggirare un problema. O meglio, uno dei tanti che affibbia questo dramma erotico tratto da una trilogia di libri inediti in Italia. Fortunatamente.

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Molto probabilmente ci troviamo davanti al classico “bene o male, basta che se ne parli“. Rarissimi i casi in cui 365 Giorni ha trovato riscontri positivi. Tuttavia, ancora si trova tra i film più visti della settimana. Un film abbastanza pericoloso, per usare un eufemismo, dal momento che romanticizza pratiche aberranti (anzi, reati) come lo stalking, lo stupro e il traffico di donne.

Il sequel è già stato annunciato e confermato dall’attore protagonista, Michele Morrone. Non è da escludere il fatto che la trilogia venga portata a conclusione. Con la speranza che comunque qualcosa possa cambiare, almeno nei capitoli finali. Nell’era del web, la damnatio memoriae è cosa impossibile. Sfortunatamente.

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Avatar di Lorenzo Pietroletti
Classe '89, laureato al DAMS di Roma e con una passione per tutto ciò che riguardi cinema, letteratura, musica e filosofia che provo a mettere nero su bianco ogni volta che posso. Provo a rendere la critica cinematografica accessibile a tutti, anche al "lattaio dell'Ohio".