Il Signore degli Anelli: tutto sulla saga cinematografica di Peter Jackson

Il Signore degli Anelli è una delle più grandi ed importanti saghe cinematografiche di sempre. Ecco un articolo su tutto quello che c'è da sapere sulla trilogia di Peter Jackson e le differenze con le opere di Tolkien

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il signore degli anelli, una saga eterna

Il Signore degli Anelli è una delle opere letterarie più importanti del secolo scorso. L’opera di Tolkien, insieme agli altri lavori del Professore inglese, ha creato un mondo narrativo gigantesco, con una sua cosmogonia, i suoi miti e la sua storia. Ed era inevitabile che qualcuno avrebbe cercato di portare questo splendido mondo sul grande schermo.

Il primo tentativo risale al 1978, con il film d’animazione di Ralph Bakshi. Un adattamento in live-action era inizialmente in produzione, con una sceneggiatura già pronta scritta da John Boorman. Lo sceneggiatore aveva modificato pesantemente la struttura (ed i contenuti) del romanzo di partenza.

La sceneggiatura non fu ben giudicata dalla United Artist, che possedeva i diritti per la trasposizione cinematografica della trilogia. Si decise quindi di virare sull’animazione con il progetto di Bakshi, intenzionato a dirigere due film molto più fedeli alla controparte cartacea.

Il Signore degli Anelli ottenne un buon risultato al botteghino ma ricevette critiche piuttosto miste, sia da pubblico che critica. Il secondo capitolo non verrà mai realizzato, sostituito da Il Ritorno del Re (1980), diretto però da un altro regista con una tecnica di animazione differente e più simile a quella de Lo Hobbit.

La decisione di virare sull’animazione avvenne anche per un problema evidente: le tecnologie non erano ancora pronte per il live-action. La saga era stata per lungo tempo impossibile da adattare per il cinema, data la sua complessità, ritmi e quantità di effetti speciali necessari.

Un’adattamento era stato addirittura pensato dai Beatles, che contattarono Stanley Kubrick per realizzarlo. Del progetto però non se ne fece nulla, anche a causa dei continui rifiuti del regista.

Ma alla fine dello scorso millennio i tempi sono finalmente maturi e la CGI abbastanza sviluppata da avere risultati soddisfacenti. Nasce così la trilogia di Peter Jackson. Un’opera colossale, con un budget astronomico, destinata a “creare” (o forse meglio lanciare) un franchise enorme.