Processi Mediatici di Netflix, ecco l’episodio che ha influenzato il film Joker

La scena della metropolitana del Joker ha un riferimento a un fatto di cronaca realmente accaduto

Joaquin Phoenix, Joker, Golden Globe

Questo articolo contiene spoiler sul film Joker e sul secondo episodio della docu-serie Netflix Processi mediatici

C’è una particolare scena nel film Joker che, nello specifico, scatena una serie di eventi cruciali per la storia del personaggio, interpretato da Joaquin Phoenix.

Nel 1984, il 37enne Bernhard Goetz ha sparato con una pistola a 4 afroamericani che, secondo quanto dichiarato da lui, lo avevano avvicinato chiedendogli dei soldi. Tre su quattro sono morti, mentre uno è rimasto paralizzato dalla vita in giù.

L’episodio su questo fatto è abbastanza agghiacciante e crudo nel raccontare un avvenimento esaltato dai media a discapito di qualsiasi vita sia stata coinvolta, vittima o carnefice.

Questo fatto, realmente accaduto nella metropolitana di New York, sembra avere ispirato il regista Todd Phillips per il film Joker. A questo proposito abbiamo selezionato alcuni punti di contatto tra la storia vera e quella di finzione del film DC.

Il punto più alto della difesa dell’avvocato di Goetz e che il suo stesso assistito fosse una vittima. Goetz ha raccontato più volte che era già stato rapinato in passato e che era stufo di aver paura. Così ha acquistato illegalmente una pistola (aveva fatto richiesta in maniera legale ma gli era stata respinta) e quel giorno l’aveva con sé. Quando i quattro ragazzi di colore gli si sono avvicinati, lui disse che sapeva già cosa sarebbe successo ed era così stufo di fare la vittima che gli sparò allo scopo di ucciderli e di farli sparire dalla faccia della Terra!

In Joker, accade in metropolitana la stessa cosa ad Arthur Fleck. Questo è stanco di subire angherie e così uccide i tizi da “colletto bianco” che lo deridevano.

L’altro aspetto simile è che nella realtà, quando si seppe che Goetz aveva sparato a dei rapinatori, la stampa e l’opinione pubblica esaltarono l’operato di Goetz, definendolo addirittura vigilante. Anche perché, dopo il fatto Goetz si era abilmente dileguato e nessuno lo aveva trovato.

In Joker, nel sogno di Fleck, il protagonista immagine una cosa simile. Anche lui come Goetz era riuscito a scappare senza essere preso e come Goetz veniva ritratto dai giornali come un vigilante eroe.

Ma alla fine, Goetz e Fleck hanno un altro tratto in comune, ovvero quello di non essere mai stato un eroe. Entrambi sono stati etichettati come criminali dalla TV che – altra cosa in comune – li ha ospitati per raccontare la loro storia.

Qui sotto si può vedere la scena dal film Joker:

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