Junior Cally – Ricercato? No grazie [RECENSIONE]

Junior
Junior Cally nel video di "NO GRAZIE", 2020

Junior Cally ne ha passate, recentemente, di tutti i colori. Sarà pronto a fare il grande salto di carriera?

Il nuovo disco di Junior Cally è in realtà una nuova edizione del suo album precedente, Ricercato, uscito nel 2019. Il titolo: Ricercato? No grazie. Il titolo non è solo l’unione dei titoli dell’album e dell’ultimo, ormai famoso singolo del rapper, presentato a Sanremo. No, si tratta in realtà anche di un voluto contrasto concettuale, che ne vuol creare uno artistico: Junior Cally nega sé stesso, una volta ancora e sempre più significativamente. Dopo essersi privato della maschera con cui è diventato famoso, il rapper ha partecipato a Sanremo, di fronte ad una platea (e ad un pubblico televisivo) già decisi a non volerlo capire e a non concedergli alcuna possibilità.

Infatti, la sua canzone non è finita ultima in classifica solo per miracolo. Ma è rimasta comunque in fondo per tutta la gara. La prova sostenuta dal rapper, unita alle polemiche e alle accuse che hanno peceduto il Festival stesso, sembrano avergli dato una bella scossa. Che, nelle prime quattro tracce del nuovo “disco” (la parte “No grazie”), introduce un nuovo sé stesso. A questo a partire dai testi, che non riportano la classica dicitura EXPLICIT, tanto comune su Spotify a rapper e trapper. In NO GRAZIE, Balla come, Lasciare la macchina in mezzo alla strada e House, i quattro pezzi inediti, Cally si rivela un artista del tutto nuovo.

Junior Cally – NO GRAZIE, 2020

“Mandatemi i vostri demo, questo è il Festival di blasfemo”.

Liriche intelligenti, pensate, sincere, che evitando il cliché del trapboy anni ’10 e sembrano cercare una nuova consapevolezza artistica. Di pari passo vanno le musiche, in queste quattro canzoni spinte ben oltre la comunione 808/auto-tune, e che sperimentano con rock ed elettronica. House, in particolare, si potrebbe segnalare quale uno dei migliori pezzi rap dell’anno. Cally cita il “Festival di blasfemo“, e poi asserisce di voler entrare in scena vestito da prete, forse volendo anche citare il collega Achille Lauro, per rinforzare il concetto sottinteso di una volontà di cambiamento.

Dopo, “purtroppo”, arriva però la parte “Ricercato” del disco, di buon livello se considerata nel contesto trap, ma necessariamente più ingenua e meno impegnativa rispetto alle produzioni inedite. Diciamo che se Cally avesse pubblicato solo un EP con le quattro tracce nuove, anziché riproporre per intero il suo ultimo lavoro (con la tracklist tra l’altro rimescolata), avrebbe forse fatto meglio. Non importa, comunque, perché sembra di vedere, fin dalla copertina, un nuovo Junior Cally: con la camicia di forza, ora, più riflessivo, deciso a guardare avanti, e a lasciarsi alle spalle la sua figura da trapboy. Ricercato? No grazie. Speriamo sia così.

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