The Real Thing: la pietra miliare alternative metal dei Faith No More

Nel 1989, i Faith No More esplodevano letteralmente nel panorama alternative metal, con The Real Thing.

L’album che vide la nascita e l’esplosione del fenomeno Faith No More.

Nel 1989 i Faith No More sono ancora un gruppo in crescita. Reduci da un crescente successo con il cantante Chuck Mosley, passando per hit occasionali come We Care a Lot (1985), il gruppo, pur essendo già molto all’avanguardia a livello di sonorità, deve ancora spiccare il volo. Sarà l’arrivo nella band di Mike Patton, vero e proprio genio musicale, a cambiare le cose. Patton, all’epoca attivo principalmente con i Mr. Bungle, intervenendo in The Real Thing permetterà ai Faith No More di esprimere tutto il proprio eclettismo stilistico.

In The Real Thing, infatti, quello che si può definire alternative metal si piega verso molteplici generi: il funk, il rap (hip-hop, come si diceva all’epoca), l’alt-rock, l’hard rock, e così via. Con l’album, e specie con i singoli Epic, From Out of Nowhere e Falling to Pieces, i Faith No More emergeranno, tra il 1989 e il 1990, tra i principali nomi del nuovo rock americano, come i Pixies, i Jane’s Addiction, i Red Hot Chili Peppers e i Primus.

Faith No More – Epic, 1989

Un gruppo, tanti generi, uno stile.

The Real Thing va preso come punto d’inizio di un percorso musicale incredibile; crogiolo nel quale nasce e si sviluppa la formula che poi porterà la band ad essere una delle più rinomate e rispettate degli anni ’90. Lungi dal limitarsi ai singoli noti, l’album offre numerosi spunti sorprendenti, come il metal aggressivo e semi-parodistico di Surprise! You’re Dead!, il soul/funk potente di Underwater Love, e la più che memorabile cover di War Pigs dei Black Sabbath.

La solida formazione comprendente Mike Bordin (batteria), Billy Gould (basso) e Roddy Bottum (tastiere) compone lo schema tipico delle canzoni della band. Uno stile profondamente segnato dal funk, specie nella sezione ritmica, e parti di tastiera che compongono orchestrazioni alle volte come semplice accompagnamento, ma altre volte di una raffinatezza degna di John Paul Jones. Insomma, un complesso che già dalla tecnica si preannuncia “epico”, come la loro prima vera hit, e che in questo album epico comincia ad esserlo sul serio.

Faith No More – The Real Thing / Anno di pubblicazione: 1989 / Genere: Alternative Metal

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