Big Mouth 2 – Torna l’irriverente serie firmata Netflix sulla pubertà

0
933
Big Mouth 2

Big Mouth 2 – Cuscini parlanti, masturbazione, sesso e tanto black humour. Big Mouth è tornato con la seconda stagione, nuovamente composta da 10 episodi di 25 minuti circa. Dopo il successo della prima stagione, saranno riusciti Nick Kroll & Co. a fare il bis con questa seconda incarnazione della serie?

Diciamolo subito: la risposta è sì!

Fin dalla prima inquadratura torniamo nel mondo che abbiamo conosciuto lo scorso anno. Un mondo surreale, certo, ma che proprio in questa sua assurdità riesce a tratteggiare un ottimo ritratto (forse un po’ accentuato a fini artistici) della pubertà. Il senso di insicurezza, la scoperta del proprio corpo ed il grande desiderio di sessualità sono esorcizzati dallo show attraverso un umorismo molto schietto. Un umorismo che ha fatto la fortuna di tante serie, prima su tutte South Park.

Ritroviamo subito i personaggi dove li abbiamo lasciati. Jay e Jessi sono in fuga, Nick non si sente a suo agio e teme di restare piccolo mentre Andrew sta crescendo sempre di più e Missy prova disagio a causa del suo corpo. Presto il loro piccolo mondo verrà sconvolto dalla comparsa di Gina, compagna di scuola dal seno prosperoso che susciterà ammirazione ed invidia nella scuola.

Oltre a gradevole ritorno del fantasma di Duke Ellington (di cui vorremmo vedere sempre di più), ci sono vari innesti importantissimi. Primo fra tutti quello del Mago della Vergogna, centrale nello svilupparsi della storia. Nemico giurati dei Mostri degli Ormoni, il Mago cercherà in tutti i modi di inibire i desideri e le pulsioni dei giovani instillando in loro, appunto, un profondo senso di vergogna.

È proprio qui che la serie svolta, facendoci quasi preferire questa seconda stagione alla seppur ottima prima.

Big Mouth 2 – I personaggi hanno una loro evoluzione, sono combattuti da forze diverse, fra prime esperienze con la droga e frecciate a Trump. I giovani cominciano a maturare con le puntate, fino ad avere a che fare con sentimenti molto complicati (fra cui uno molto importante a cui sarà legato un nuovo mostro di cui preferiamo non parlarvi ancora).

La serie non ha certo paura di mostrare, ma di questo già sapevamo dalla prima stagione. Tantissimi sono i simboli fallici (fra cui una memorabile svastica) e le vagine sullo schermo, così come non ci sono filtri nel linguaggio, spesso colorito fino all’eccesso. Un linguaggio certamente spudorato, ma necessario a raccontare le vicende dei giovani ragazzi.

Innumerevoli le citazioni, fra cui vale la pena almeno ricordare (senza fare spoiler) quelle a Camus, Pulp Fiction ed Il grande Lebowski, oltre ad un’intera sequenza che parodizza Star Wars. Ed è anche la giocosità della regia a rendere godibile lo show, con vari riferimenti a Netflix, rotture della quarta parete ed inviti a tornare indietro per rivedere una scena. Un gioco che diverte e che ci ricorda, se non bastasse, che quello a cui stiamo assistendo è puro divertissement.

Non lasciamoci ingannare, però. 

Big Mouth 2 – Big Mouth non è uno show diseducativo. Anzi, in tutto questo marasma di ormoni e allegre canzoni trova addirittura un’intera puntata per descrivere il lavoro dei consultori familiari e l’importanza di usare metodi contraccettivi. Il tutto in un linguaggio molto efficace per i più giovani.

Una seconda stagione, dunque, ampiamente promossa per la serie animata targata Netflix che ha tutte le carte in tavola per diventare una delle punte di diamante dell’offerta del colosso dello streaming. 10 puntate ottimamente ritmate che ci lasciano la voglia di vederne ancora, attendendo una conferma per una nuova stagione che, vista la qualità del lavoro degli autori, non dovrebbe tardare ad arrivare.

Leggi anche: I 5 Motivi per vedere Big Mouth, il sesso fatto a cartone.

Rimani sempre aggiornato e continua a seguirci sulla pagina lascimmiapensa.com
Per tutte le notizie sui contenuti Netflix, visitate la pagina Punto Netflix Italia

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here