Justice League VS Avengers – I limiti della DC

Il DC Cinematic Universe ha evidenti carenze di appeal. Il confronto Justice League VS Avengers pare essere una battaglia vinta in partenza dal MCU.

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Justice League VS Avengers

Justice League VS Avengers, il flop del DCEU

Il DCEU sta avendo dei problemi. Affermazione scontata ma vera. Chiunque cerchi di dimostrare il contario, dovrebbe sostenere delle tesi inesplorate per essere considerate valide, perché fino ad ora, lo scontro filmico Justice League VS Avengers sta avendo un senso unico.

Le tesi che dimostrano le ragioni dei flop DC sono molteplici, tra cui un forzato adattamento agli standard Disney, e una natura dei personaggi nati con intenti narrativi forse più profondi.

Fatto sta, che a differenza di colossi dell’intrattenimento come Star Wars e Star Trek, anche loro costantemente a confronto, in questo caso i fan sono piuttosto decisi a considerare i prodotti cinematografici DC dei tentativi al limite del fallimento, tanto da portare la maggioranza dei seguaci a porsi domande spiacevoli, come in questo video.

La DC ha una natura più antica e meno spettacolare della Marvel

La carenza di spettacolarità è andata via via manifestandosi nel corso degli anni, in maniera evidente col rafforzarsi del carattere “wow” dell’esercito creato da Stan Lee & Co.

In origine, nel 1933 Siegel e Shuster idearono Superman, avendo l’idea sbalorditiva della storia della letteratura. Crearono il moderno mainstream: se prima di Kal El biosgnava rispolverare le varie mitologie sparse per il mondo, per trovare esempi di forza, avventura, integrità e giudizio, ora bastava andare dal giornalaio.

In effetti le origini del fumetto, come prodotto d’intrattenimento con scopi educativi, aveva un solido background di spunti di un certo livello. La DC ebbe la sua Golden Age tra il ’38 e il ’51, un lasso di tempo nel quale la globalizzazione non aveva ancora esaltato l’americanismo e la spensieratezza come marchi di fabbrica da divulgare nel mondo.

Questo genere di intrattenimento, tipico del post WW2, lo proclamò la Marvel, con stereotipi di personaggi molto più ordinari, che miravano alla consacrazione del cittadino comune come potenziale salvatore dell’umanità. Con Cap come dimostrazione lampante della nuova tendenza ideologica delle intenzioni fumettistiche degli Anni ’50 e ’60.

Justice League VS AvengersLa Trinità originale dell’era fumettistica era composta da Superman, Batman e Wonder Woman. Ognuno di loro portatore di tre diverse concezioni della giustizia, quella dell’extraterrestre, quella del vendicatore e quella del dio custode.

Oltre alla natura decisamente più ideologica di questi eroi, in contrapposizione a personaggi più viscerali e meno assolutisti, come Hulk o Parker, la Trinità fu la chiara manifestazione delle tendenze americane. Sia in casa che all’estero, la Golden Age non voleva intrattenere il mondo con l’American Way of Living, ma con l’American Way of Judging.

Col passare del tempo, questa natura tipica della DC ha mantenuto la sua genuinità, mescolandosi con le mode del momento, ma non si è mai andati troppo lontani dall’idea originale, tranne che coi film di recente uscita.

Dopotutto, per giudicare il perché del flop, fatta eccezione per la Suicide Squad, bisogna anteporre un concetto basilare di fondamentale importanza: il DCEU si è ritrovato alle prese con un riavvio di franchise, che avrebbe dovuto contrastare il dominio del MCU, e di personaggi come Stark in particolare.

Farlo con a disposizione eroi di matrice esistenzialista, come Cyborg, Superman e Batman, non sarebbe stato facile per nessuno. Perché a demarcare le differenze tra le due case fumettistiche è proprio questo, il diverso approccio di intenti narrativi, che finché restano su carta, hanno i loro spazi vitali autosufficienti e ben definiti, una volta su grande schermo, devono forzatamente adattarsi alle leggi del cinema, e di cosa attira di più il pubblico.

Se ti metti contro la Marvel, comanda comunque la Marvel

Per capire cosa significa, basta guardare il trailer di Infinity War.

Il MCU ha il monopolio degli stereotipi dei Cinecomics, va di conseguenza che se vuoi esserne un diretto concorrente, devi specializzarti nella tua diversità, tanto da renderti l’antitesi, o giochi al loro stesso gioco, come ogni progetto di marketing.

La scelta più facile, che ha resto il DCEU quello che conosciamo oggi, è stata l’emulazione. Come se avere Batman fosse il giusto ingrediente per contrapporsi ad Iron Man, avere Wonder Woman sia la spezia mitologica da contrapporre a Thor, e Superman sia la nemesi di Steve Rogers. Ovviamente, nulla di questo. Le due casate si differenziano a priori, pur somigliandosi, ma non vi è nessuna ombra di ricalcamento, perché hanno scopi differenti.

Fatto sta che volenti o nolenti, Avengers (2012) è ancora il cult di riferimento a cui rifarsi per compiacere il pubblico. Peccato che nessuno sia in grado di intrattenere quanto Robert Downey Jr., e quindi ogni tentativo risulta lo scimmiottamento disperato di qualcosa che non riesci a fronteggiare.

Piange il cuore sentire Bruce Wayne ammettere di essere Batman perché è ricco. Lo sappiamo, ma non c’era bisogno di rendere la cosa tanto comica e ridondante.

Infatti la difficoltà di apprezzamento nasce proprio da questo. Oltre ad aver ricopiato le trame narrative del MCU, la Justice League ne imita anche le battute, trasudando un senso comico totalmente inadatto alla corsa al botteghino e sopratutto alla natura dei personaggi. Perché se Barry Allen deve tenere testa allo Spider-Man di Holland, è altresì vero che Affleck ha tutte le carte in regola per contrapporsi a Downey Jr., senza finire nella caricatura.

Il DCEU ha fallito nella possibilità di affermarsi come qualcosa di delineato in partenza, perfettamente costruito e che non avesse bisogno di rifarsi agli stilemi di qualcun altro. Non basta infatti un miracoloso Danny Elfman a ricordare al pubblico che prima di Affleck ci sono stati Keaton e Kilmer, o che fu lui stesso a dare le note allo Spider-Man di Raimi. Il confronto Justice League VS Avengers non vive solo di questo.

Se da una parte la Marvel gioca con una spettacolarità ed un umorismo classico anche dei fumetti, la DC dovrebbe puntare sulla ricerca dell’umano nei proprio personaggi e l’esplorazione delle parti più remote della loro psiche. Non che la DC si prenda esclusivamente seriamente (come anche la Marvel all’opposto), ma un fumetto rinomato per i suoi toni più cupi e seriosi, non può lasciare che la sua controparte cinematografica sia una brutta copia di un altro universo fumettistico. Un perfetto esempio di questa profondità si ritrova in questo estratto.

A conti fatti, comunque, il prodotto fatica a funzionare, anche se cast e regia hanno comunque elaborato qualcosa di in parte gradevole. Ma che vive sempre sulle spalle della concorrenza, scansando come la peste la possibilità di diventare sin da subito qualcosa di diverso, e probabilmente migliore.

Alla fine la domanda da porsi è la seguente, per trarre le somme della validità di ciò che è stato prodotto fino ad ora: nonostante i film siano piuttosto gradevoli, arricchiresti la tua collezione di DVD/Blu-Ray (già colma del MCU), con le ultime uscite del DCEU? La risposta è sicuramente no.

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