I migliori film del 2014 secondo la Scimmia (in ordine di gradimento)

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Il 2014 è stato un anno generoso in fatto di buoni film, meno in fatto di film straordinari. Come per i precedenti articoli noi della redazione abbiamo votato i film che abbiamo preferito, cercando di mantenere una certa eterogeneità nella selezione dei titoli. Ecco quali sono stati secondo noi i Migliori film del 2014.

Poscritto. Le classifiche sono un divertissement, almeno per noi questo rappresentano. Di solito per i nostri redattori sono l’occasione per confrontare i propri gusti e le proprie idee, per suggerirsi l’un l’altro film da vedere e anche per discutere animatamente mettendo in dubbio il diritto a frequentare le sale cinema dei nostri colleghi. Trattandosi di una redazione eterogenea in realtà questa classifica non rispecchia i gusti di nessuno di noi, ma con buona pace della matematica, ne rappresenta una buona approssimazione. Le componiamo e pubblichiamo, perché al di là delle notevoli polemiche che ciascuna di esse è in grado di sollevare, sono molto apprezzate da una buona fetta di “lettori silenti”, per i quali probabilmente (trovandosi in linea di massima in sintonia con i nostri gusti) questa tipologia di articolo rappresenta un valido strumento per avere una panoramica sui film di un certo anno, o genere, o regista, o attore. Ci piace pensare e sottolineare che la nostra redazione è in grado di offrire, e offre, ben più delle classifiche, tuttavia articoli più difficili passano semplicemente inosservati (per colpa di Zuckerberg). Ora per molti questo poscritto sembrerà tedioso e superfluo ma si è reso necessario visto la crescente polemica che ha investito noi poveri sedicenti critici cinematografici.

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13) Tusk, di Kevin Smith

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Ci sono pochi titoli nella storia del cinema grotteschi quanto Tusk e questo già lo rende piuttosto rilevante. Con cadenza logorroica la storia di un podcaster di successo (Justin Long) si svela, alternando l’incredibile all’impensabile. Howard Howe (Michael Parks) si intuisce subito essere un peronsaggio da cui aspettarsi una svolta negativa, ma il film non indugia sulle sue intenzioni giocando con la suspence, al contrario esalta la sua follia con una metrica lenta e compassata, portando lo spettatore ad accettare sbigottito ogni clamorosa svolta narrativa, con l’incoffessato desiderio di averne di piú, sempre di piú, culminando in un finale assolutamente degno dell’intero film, provante il fatto che tutto ciò che abbiamo visto non era puro esercizio dell’atroce, ma anche e soprattutto veicolo di un messaggio.

Tusk è un film che gioca con l’horror e la commedia, atteggiamento che si identifica in pieno nelle caratteristiche di Kevin Smith. Per molti questo rappresenta tuttavia un limite, così come il folle script ed il verboso e logorroico stile narrativo di Smith; per quest’ultimo probabilmente tutto ciò è semplice motivo di vanto.

“Le vere bestie selvagge sono gli esseri umani”.

(a cura di Lapo Maranghi)

 

12) Storie Pazzesche, di Damián Szifrón

Storie pazzesche1

Sei storie, sei spaccati esistenziali portati all’estremo, per descrivere una società sempre più esasperata e logorata dalle emozioni. Un film che racconta di un genere umano perso nel caos esistenziale e in una società, lontana dai problemi del singolo individuo e dalle sue esigenze. La vendetta, tema principale e che accomuna tutte le vicende, è l’essenza viscerale di un mondo represso e costretto a sottostare a regole innaturali e che non gli appartengono. Un film in cui vengono portate su schermo situazioni quotidiane, eventi che tutti noi abbiamo vissuto almeno una volta nella vita e che improvvisamente degenerano in uno sfogo animale e liberatorio, dai risvolti inaspettati. In Storie Pazzesche potremmo assistere ad un matrimonio, teatro di eventi sconvolgenti, un aereo dove tutti i passeggeri hanno in comune un elemento inquietante e tanti altri racconti ben ideati ed interessanti, lontani da ogni banalità di sorta. Una pellicola scritta e girata con cura, che riesce ad affascinare per l’originalità e la cattiveria con cui è stata creata e portata sul grande schermo. Una perla dei giorni nostri, che sa far divertire e riflettere allo stesso tempo, lasciando un amaro in bocca impossibile da dimenticare.

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Riesce ad affascinare per l’originalità e la cattiveria con cui è stata creata e portata sul grande schermo. Una perla dei giorni nostri, che sa far divertire e riflettere allo stesso tempo, lasciando un amaro in bocca impossibile da dimenticare.

(a cura di Davide Roveda)