10 film grotteschi che dovresti vedere

10 film grotteschi che vi scuoteranno l'animo e la coscienza.

Condividi l'articolo

7) Le streghe son tornate – (2013 – Álex de la Iglesia)

10 film grotteschi

Las Brujas De Zugarramurdi è una pellicola fantastica, di straordinaria potenza, che vede un gruppo di ladri tentare il colpo della loro vita in una gioielleria al centro di Madrid. Una rapina che porterà ad una fuga in direzione della Francia, con un grosso incasso ed un ostaggio indesiderato. Misogino per il pubblico femminile e femminista per quello maschile, la pellicola in realtà non si schiererà da nessuna parte e si limiterà unicamente a criticare la società di oggi ed i suoi comportamenti. Le donne, spesso favorite delle leggi e dal governo, vengono dipinte come streghe manipolatrici, arriviste e assetate di soldi e di potere. Gli uomini, incapaci, inetti ed irresponsabili sembrano essere la perfetta giustificazione del comportamento femminile, se non fosse per la loro natura buona e quasi servile. Due mondi opposti, diversi e che collidono tra di loro a causa dell’amore e del sesso, motori scatenati dell’universo. La critica verso la religione trova la sua massima espressione nella scena iniziale della rapina, dove il protagonista vestito da Gesù Cristo irrompe in una gioielleria, rapinandola e portandosi via delle monete d’oro. La figura sacra che viene usata come mezzo per l’arricchimento personale, freccia scoccata dal regista in direzione della Chiesa, abile manipolatrice di ingenui che spesso riempiono le tasche di uomini ben lontani dalla fede, ma che ugualmente ne portano le vesti.

LEGGI ANCHE:  Top 15 - I Film più attesi della 70° edizione del Festival di Cannes 2017
Le streghe son tornate
Le streghe son tornate

8) La montagna sacra – (1973 – Alejandro Jodorowsky)

(A cura di: Luca Varriale) – 10 film grotteschi

La Montagna Sacra è probabilmente l’opera manifesto della produzione artistica di Alejandro Jodorowsky, opera che a distanza di anni sembra ancora nascondere in sé segreti e numerose chiavi di lettura. Attraverso l’estremizzazione del grottesco, Jodorowsky riesce a tinteggiare le molteplici sfumature della natura umana attraverso la rappresentazione di diverse razze provenienti da diversi pianeti, dividendo, in questo modo, diversi modelli di essere umano, confrontandoli tra loro e soppesandone le qualità e i difetti. La Montagna Sacra è una pellicola che deve essere rivista più volte per essere colta pienamente, poiché le prime visioni portano lo spettatore a soffrire un fastidio che solo il grottesco può portare, inoltre, il pervasivo uso di simbolismi porta a non cogliere alcuni significati chiave dell’opera. Una volta superata la prima visione e accettatone il lato fin troppo assurdo della vicenda, lo spettatore viene premiato da un finale che dona una riflessione filosofica che non ha pari nel mondo del cinema, una conclusione che spiazza e disorienta ma che riesce a chiudere il cerchio creato dal grande regista cileno. Se doveste soffrire troppo il tono grottesco e surreale con le sue ventate di disagio non interrompete la visione, poiché La Montagna Sacra è un viaggio nella torbida natura umana fino alla sua accettazione totale, che riporta tutto all’ordine e che dona una quiete interiore al termina della visione.

LEGGI ANCHE:  La montagna sacra - Recensione film

[Per una recensione più dettagliata: clicca qui]

La montagna sacra
La montagna sacra