Garrone interrompe “Pinocchio” per lavorare a “Dogman”

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Cambio di direzione per Matteo Garrone, che dopo “Il racconto dei racconti“, film basato su “Lo cunto de li cunti” di Basile, aveva cominciato a lavorare ad un altro adattamento di una fiaba, ovvero il Pinocchio di Collodi. È di oggi la notizia che il regista italiano accantona per il momento il progetto (nel cui cast era già stato annunciato Toni Servillo) per dedicarsi ad una produzione di Rai Cinema, in collaborazione con la sua società, la Archimede Film.

Il film si chiamerà “Dogman” e sarà un progetto internazionale, come è facile capire dalla scelta della lingua inglese per il titolo. Ancora non si hanno notizie sul cast né sui tempi di lavorazione.

“In una periferia dove prevale la legge del più forte, uno stato di natura dove contano solo l’onore e il denaro, le uniche vie d’uscita e di riscatto sono la droga e la violenza: l’uomo è un animale cattivo per natura o sono le circostanze a renderlo tale? Più che una semplice storia di vendetta, Dogman è un western proiettato in un contesto urbano e contemporaneo, nel quale la leggenda prevale sulla realtà”, queste le parole di Garrone alla presentazione del progetto.

Il film si baserà su un fatto di cronaca nera avvenuto a Roma, nella zona della Magliana, dove nel 1988 Pietro De Negri, soprannominato “er canaro” poiché si occupava per mestiere di toelettatura per i cani, torturò ed uccise brutalmente un ex pugile e suo complice in un furto andato male, Giancarlo Ricci, il tutto sotto effetto di cocaina.

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