Stranger Things, nuovi aggiornamenti per la seconda stagione

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I fan di Stranger Things stanno contando i minuti fino ad Halloween, giorno del rilascio della serie tv sulla piattaforma Netflix. Ecco alcuni importanti aggiornamenti.

La seconda stagione di Stranger Things sarà ambientata nel 1984, un anno dopo gli avvenimenti della prima stagione. È Halloween ad Hawkins, una piccola cittadina dell’Indiana. Will si è riunito ai suoi amici dopo i fatti della prima stagione ma le cose non si sono sistemate, e la vita di Will insieme a quella dei compagni non contiene quella normalità che contraddistingue tutti i bambini della sua età. La trama di Stranger Things, parte proprio da questo concetto. Un po’ come è stato con la prima. L’assoluta mancanza di normalità.

La mamma di Will, interpretata da Wynona Ryder, inizia ad uscire con un vecchio compagno di liceo di nome Bob proprio per dare maggiore stabilità ai suoi due figli. Questi dettagli della trama sono svelati dal co-produttore Ross Duffer che non ha rilasciato grandissime dichiarazioni, ha cercato di dare notizie sporadiche della trama in modo da stimolare l’interesse di chi ha amato Stranger Things.

Lo sceriffo Hopper continuerà a tenere Hawkins un posto sicuro, cercando di tutelare la sicurezza di tutti gli abitanti. Prenderà molta importanza all’interno della stagione poiché, come spiega Duffer, il suo ruolo sarà quasi come quello della bocca della verità. Tutti si fideranno del suo giudizio, pochi proveranno a contraddirlo.

Dustin stringerà amicizia con una piccola creaturina proveniente da un’altra dimensione.

Ci sarà l’arrivo di nuovi personaggi, in particolar modo di bambini che si uniranno alla coraggiosa truppa di Stranger Things.

Duffer afferma che il successo della serie sta proprio nell’utilizzo di un male che sia oltre ogni logica umana, che non sia riconducibile all’essere umano. Afferma che una delle massime fonti d’ispirazione per i plot degli episodi di Stranger Things sia la superstar degli scrittori dell’horror Stephen King:

“Lui, nella maggior parte dei suoi libri ha tracciato il dolore provocato tra gli esseri umani. Noi abbiamo pensato che il dolore da umano ad umano fosse eccessivo, crudo, proprio grazie ai libri di Stephen King. Ed ecco che quindi abbiamo deciso di creare questa serie tv che fosse al di fuori di tutto”.

Quindi, restiamo collegati in attesa di ulteriori aggiornamenti che possano farci intuire se la seconda stagione di Stranger Things possa essere buona quanto la prima.

 

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