25 Dichiarazioni di registi che criticano o denigrano altri registi

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Ultimamente è nato il fenomeno del cosiddetto “dissing” [Slang derivato dalla parola Disrespecting; non rispettare. Ndr.], ovvero personaggi popolari che si criticano (o insultano) l’un l’altro. Questo ovviamente non è mancato anche in ambito cinematografico; si va dalle opinioni personali a insulti veri e propri.
Tra i più menzionati troviamo Jean-Luc Godard e Quentin Tarantino.


David Cronenberg riguardo Kubrick (Nello specifico Shining):

Credo di essere un regista molto più intimo e personale di Kubrick, per questo trovo che Shining non sia un grande film. Non credo che lui abbia mai capito veramente il genere horror. Non credo abbia capito fino in fondo cosa stava facendo. Il libro era pieno di immagini forti e suggestive ma non credo che lui le abbia sentite veramente. È una cosa strana, ma sebbene sia considerato un artista e un cineasta di altissimo livello, credo che Kubrick fosse molto “commerciale”, in cerca di progetti che potessero ottenere le reazioni giuste e quindi potessero essere adeguatamente finanziati. Credo fosse davvero ossessionato da questa cosa, al contrario mio. O di altri registi come Bergman e Fellini.

 Ingmar Berman riguardo Orson Welles:

Per me è solo una bufala. Non è interessante. È morto. Quarto Potere, di cui ho una copia, è il prediletto dei critici, sempre in cima ai sondaggi, ma io credo sia una noia totale. Soprattutto, le interpretazioni non meritano. La dose massiccia di rispetto che ha ricevuto è assolutamente inverosimile.

Ingmar Berman riguardo Alfred Hitchcock:

Credo sia un tecnico molto bravo. E c’è qualcosa in Psycho, ha i suoi momenti. Psycho è uno dei suoi film più interessanti perché ha dovuto farlo in fretta, con strumenti rozzi. Aveva pochi soldi, e il film dice molto di lui. Cose non molto buone. È completamente infantile, e vorrei saperne di più – no, non voglio saperlo – sul suo comportamento con, o piuttosto contro, le donne. Ma il film è molto interessante. Ho imparato molto da quegli americani che conoscono la loro professione.

Ingmar Bergman riguardo Jean-Luc Godard:

Non ho mai ricevuto nulla dai suoi film. Sono costruiti, falsamente intellettuali, e completamente privi di vita. Cinematograficamente senza interesse e infinitamente noiosi. Godard è una noia fottuta. Ha fatto i suoi film per i critici. Uno dei suoi lavori, Il maschio e la femmina, è stato girato qui in Svezia. Era estremamente noioso.

Orson Welles riguardo Jean-Luc Godard:

“Le sue doti come regista sono enormi. Solo che io non riesco a prenderlo sul serio come intellettuale – ed è qui che siamo diversi, davvero. Il suo messaggio è ciò che oggi gli interessa, e, come molti messaggi contenuti nei film, il suo potrebbe essere scritto sulla testa di uno spillo”.

 

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