Ahmed Best: “La mia carriera iniziata e finita con Jar Jar”

Parlando con People, Ahmed Best ha ricordato il difficile periodo vissuto a causa di Jar Jar e dei fan di Star Wars

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Credits: Instagram/ Ahmed Best
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Parla Ahmed Best

Nel corso della lunga storia di Star Wars si sono succeduti decine di personaggi, più o meno riusciti. Tuttavia se volessimo individuare quello che fu il più odiato dai fan, quello è sicuramente Jar Jar Binks, il gungan interpretato da Ahmed Best e visto nella trilogia prequel. La creatura venne talmente detestata da portare addirittura l’attore non solo a chiedere che fosse rimosso dai film successivi, ma lo portò addirittura in uno stato di depressione che quasì gli fece commettere l’insano gesto. Parlando con People, l’attore ha ricordato quei giorni, dicendo:

Sono stata la prima persona a fare questo tipo di lavoro, ma sono stato anche il primo nero, uomo nero – dice Ahmed Best

Anche se La minaccia fantasma è stato un grande successo, incassando oltre 1 miliardo di dollari al botteghino, Best afferma di essere stato “ostracizzato” a Hollywood. L’attore e ra in tournée con la compagnia Stomp Dance nel 1997 quando gli fu offerta un’audizione. Una volta scelto, è diventato il ruolo fisico e la voce di Jar Jar

Per la parte fisica, Best ha detto di modellato i movimenti di Jar Jar su Buster Keaton e Jackie Chan.

Quando è arrivato il momento di dare la voce alla creatura durante una lettura con i co-protagonisti Liam Neeson, Natalie Portman ed Ewan McGregor, c’era una certa trepidazione per la sua performance.

Era la prima volta che interpretavo la voce di Jar Jar davanti alla gente – ricorda Ahmed Best. E ad essere sincero, non sapevo se l’avrei fatto in quel modo durante quella lettura o no. E mentre leggevo le prime pagine, ho pensato: “Faccio questa voce? Non faccio questa voce? Cosa faccio?”

Fortunatamente il suo lavoro è stato ben accoltol almeno dal cast. La reazione negativa nei confronti del suo personaggio da parte del pubblico infatti è stata intensa e Ahmed Best lo considera il “primo caso da manuale di cyberbullismo”.

Non è stato facile. Ero molto giovane. Avevo 26 anni. Ed è difficile capire come ci si possa sentite quando lavori per qualcosa tutta la vita, finalmente la ottieni e sei nel giro più importante. E poi all’improvviso la gente ti toglie il terreno sotto i piedi. E io ho pensato, ‘Cosa sta succedendo adesso?’ La mia carriera è iniziata e finita. Non sapevo cosa fare, e sfortunatamente non c’era davvero nessuno che potesse aiutarmi, perché era una posizione davvero unica; non era mai accaduta prima nella storia.

Fortunatamente Ahmed Best ora sta bene, lavora come docente alla USC ed è padre di un figlio di 15 anni.

Una storia incredibile

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