Anthony Hopkins cercò di far licenziare David Lynch dal set di Elephant Man

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Uno dei film più riusciti e noti di David Lynch cela un aneddoto poco noto dietro le quinte: il co-protagonista, Anthony Hopkins, cercò di liberarsi di lui

Elephant Man (1980) è il primo film di David Lynch realizzato professionalmente e viene oggi considerato come uno dei suoi migliori e più riusciti. Anthony Hopkins, che un decennio dopo sarebbe diventato una star internazionale nei panni del dottor Hannibal Lecter, interpreta qui il dottor Frederick Treves, che si occupa del caso del deforme Joseph Merrick (un leggendario John Hurt).

Mentre il film di Lynch, tra dramma e grottesco, rimane un perfetto esempio della sua arte e della sua poetica, pochi sanno che le riprese non filarono esattamente lisce. A quanto pare infatti Hopkins, ai tempi attore già navigato, cerco di liberarsi di Lynch perché lo considerava un regista inesperto e poco professionale per un film di tale portata.

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John Hurt e Anthony Hopkins in Elephant Man

Così, Hopkins si rivolse al produttore, Mel Brooks (proprio lui: infatti non si fece accreditare come tale, per paura che il pubblico pensasse che il film fosse una commedia), cercando di far cacciare il regista e di farlo sostituire da un altro regista più esperto. Ma, e non dovrebbe sorprendere, il geniale Mel decise di difendere l’altrettanto geniale Lynch.

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Brooks infatti disse che la regia unica di Lynch era a beneficio della storia, perché: “[Lui] proietta il suo proprio turbamento emotivo e sessuale nel suo lavoro e ci assale con i sentimenti dai quali è assalito”, come ampiamente dimostrato nel primo celebre esperimento del visionario director: Eraserhead. Com’è andata lo sappiamo: ancora una volta, Mel Brooks ci vide giusto.

Fonte: Collider

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John Hurt fu acclamato nel suo ruolo come Joseph Merrick