Stan risponde a un giornalista che chiama un attore “bestia”

Durante la conferenza stampa di presentazione a Berlino, Sebastian Stan ha risposto ad un giornalista che ha usato la parola "bestia"

sebastian stan
Credits: YouTube/Berlinale
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Al Festival del cinema di Berlino verrà presentato A Different Man, film scritto e diretto da Aaron Schimberg che racconta la storia di un uomo, interpretato da Sebastian Stan, affetto Neurofibromatosi di tipo 1, una condizione che cambia completamente i connotati del viso e decide di farsi operare. Nel corso della sua vita incontra tuttavia un altro uomo (Adam Pearson), affetto dallo stesso male e che interpreta la parte di un attore che interpreta il personaggio di Stan in una rappresentazione teatrale sulla sua vita. Il personaggio di Stan rimane affascinato dall’uomo che soffre della sua stessa condizione ma non è interessato all’intervento.

Durante una conferenza stampa per promuovere il film, la star Marvel si è irritata quando un giornalista ha usato la parola “bestia” per descrivere il personaggio prima che l’intervento chirurgico trasformasse il suo aspetto. Il giornalista ha chiesto:

Cosa pensi che accada dopo la trasformazione da questa cosiddetta bestia, come lo chiamano, a quest’uomo perfetto?

Domanda a cui Stan ha risposto:

Voglio mettere in discussione la scelta delle tue parole, perchè penso che parte del motivo per cui il film è importante è che ci mostra che spesso non abbiamo nemmeno il vocabolario giusto. Penso che sia un po’ più complesso di così, e ovviamente ci sono barriere linguistiche e così via, ma sai, ‘bestia’ non è la parola che userei.

Ha poi riflettuto sul messaggio del film e sul modo in cui gestisce i preconcetti.

Una delle cose che il film spiega è che abbiamo queste idee preconcette. Non siamo veramente istruiti su come comprendere veramente questa esperienza. Una delle cose che amo del film è che ti offre un modo per guardarlo. Se tutto va bene, se riesci ad assumere un punto di vista oggettivo mentre lo guardi, allora forse potrai distinguere gli istinti iniziali che hai e capire che forse quelli non sempre sono giusti.

Che ne pensate?

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