Stallo alla messicana: da dove nasce la famosa espressione che ritroviamo nel cinema

stallo
Condividi l'articolo

Una situazione di perfetta tensione nella quale chiunque può risultare vincitore o sconfitto. Si definisce stallo alla messicana e nel cinema ne abbiamo visti parecchi. Ma perché si chiama così?

Quando pensiamo a uno stallo alla messicana, ci vengono in mente parecchi esempi: dal celebre “triello” in chiusura de Il Buono, il Brutto e il Cattivo a questa scena de Le Iene di Quentin Tarantino (o il momento finale dello stesso film, nel quale lo stallo si conclude tragicamente). Insomma: una situazione di equilibrio che è allo stesso tempo fatta di estrema tensione.

Tutti vogliono colpire tutti ma nessuno è in vantaggio sugli altri: significa che chiunque agisca per primo potrebbe vincere oppure perdere, perché non ha modo di sapere che cosa faranno gli altri. Vale anche per due soli individui: il confronto alla pari può concludersi in qualunque modo, creando un momento di altissima suspence che non c’è modo di sapere come si risolverà.

Nel cinema questo schema, spesso il climax di molti film, viene utilizzato pressoché da sempre. Ma da dove viene l’espressione vera e propria, cioè “stallo alla messicana”? Ebbene, sembra che sia nata nella guerra tra Stati Uniti e Messico del 1846-48, quella della famosa battaglia di Alamo.

image 146

Indicherebbe appunto una situazione di stallo che, tuttavia, è risolvibile anche trovando un compromesso e cercando di salvare la vita di tutti i contendenti. La prima frase a riportare l’espressione, nel 1876 sul giornale newyorchese Sunday Mercury, recita questo dialogo qui sotto che sembra riferirsi a un’aggressione da parte di alcuni banditi (messicani, ovviamente).

– “Vai” disse lui allora, severamente “Lo chiameremo uno stallo, uno stallo alla messicana; perdi i tuoi soldi, ma ti salvi la vita!” – Da allora il concetto si è utilizzato in molte forme di narrazione per descrivere situazioni simili di perfetta parità e confronto, diverse per esempio dall’idea di “tenere sotto scacco” degli scacchi, che implica invece un’imparità di posizioni.

Non c’è, quindi, qualcuno che abbia coniato questa frase nello specifico, ma essa deriva probabilmente dall’incontro / scontro di due culture, quella statunitense e quella messicana, che nell’800 e nel selvaggio far west si saranno intrecciate in infinite situazioni simili. Basta rivedere qualunque film western, anche dei più classici, e di stalli alla messicana nel troverete a iosa.

Continuate a seguirci su LaScimmiaPensa