WWE: Vince McMahon accusato di “andare a caccia” delle wrestler donne

McMahon
Credits: Cultaholic Wrestling / YouTube
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Si accumulano le accuse nei confronti di Vince McMahon, dimessosi a gennaio in seguito alle denunce di abusi e molestie sessuali

Non migliora la situazione di Vince McMahon, ormai ex-volto WWE (nonché celeberrimo meme) dimessosi a gennaio dal gruppo TKO in seguito a numerose accuse che lo tacciano di essere colpevole di abusi e molestie sessuali. Accuse che in realtà si sono protratte negli anni e hanno portato in numerosi casi a patteggiamenti per mettere a tacere i casi, ma che alla fine sono emerse comunque.

La più grave e la più recente, che ha potato alle dimissioni, sostiene che McMahon avrebbe “stuprato, fatto prostituire e persino defecato sopra una dipendente”. Ora a queste accuse si aggiunge la testimonianza di Ashley Massaro, wrestler WWE morta suicida nel 2019, la quale in una dichiarazione antecedente alla sua morte sostiene che McMahon “cacciava” (preyed on) le wrestler donne.

La Massaro dice di essere stata punita per aver rifiutato le avanches di McMahon e di essere stata di conseguenza fornita di “bad scripts” per rovinare la sua carriera sul ring. Dice che tali comportamenti di McMahon erano noti, e sostiene di essere stata stuprata in una base militare in Kuwait, durante un tour WWE, e che il management avrebbe coperto tutto.

La testimonianza riporta anche che McMahon usava abbandonarsi ad atteggiamenti licenziosi con le donne negli spogliatoi, e che aveva apertamente molestato la Massaro (sexually harassed). Voci (non provate) parlano di un casting couch sul quale le aspiranti wrestler dovevano obbedire alle richieste sessuali degli uomini presenti, o essere licenziate. Sta emergendo un bel po’ di marcio, insomma: vi teniamo aggiornati.

Fonte: Vice

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