La scienza sta scoprendo la verità sul Megalodonte

La scienza sta facendo passi da gigante nel cercare di capire la verà forma del Megalodonte

megalodonte
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Il Megalodonte è il più grande squalo mai esistito al mondo. Oggi è estinto anche se continua a vivere in opere cinematografiche come il recente Shark (in originale, non a caso, Meg), con Jason Statham. Tuttavia, sebbene nelle sue rappresentazioni visive venga spesso rappresentato come una versione gigante del grande squalo bianco, il Megalodonte era probabilmente molto diverso.

In uno studio intitolato White shark comparison reveals a slender body for the extinct megatooth shark, Otodus megalodon, pubblicato su Palaeontologia Electronia, il team nota che “una delle sfide principali” che gli scienziati hanno affrontato nel corso degli anni è stata quella di capire “esattamente che aspetto avesse il megalodonte” perché fino ad oggi non è stato ancora scoperto uno scheletro completo delle specie fossili.

Mentre molti scienziati hanno utilizzato lo squalo bianco (Carcharodon carcharisas) come “specie modello per ricostruire la forma corporea” del megalodonte, Phillip Sternes dell’Università della California Riverside, Patrick Jambura dell’Università di Vienna e Julia Türtschersimolarly dell’Università di Vienna hanno guidato un team per fornire “una nuova ipotesi sulla forma del corpo del megalodonte”. Lo studio confronta lo squalo bianco e il megalodonte in modo diverso.

Utilizzando un fossile del Royal Belgian Institute of Natural Sciences di Bruxelles, che si ritiene provenga dal megalodonte a causa delle grandi dimensioni e della struttura delle vertebre, nonché scansioni TC di un “esemplare di Carcharodon carcharias” [nome scientifico del Grande squalo bianco ndr] realizzata dal MorphoSource database, il team ha esaminato il numero di vertebre presenti nei fossili.

In questo modo, gli scienziati hanno identificato che c’erano “almeno quattro problemi principali” rispetto ai risultati di uno studio precedente e alla ricostruzione del megalodonte.

Il team ha infatti scoperto che “lo squalo bianco esistente potrebbe non essere necessariamente analogo nella forma corporea alla specie estinta. Cioè, il Megalodonte avrebbe potuto avere una forma corporea diversa” – osserva lo studio.

Inoltre, Cooper et al. (2022) hanno notato che la loro ricostruzione della testa del megalodonte è leggermente ‘sottodimensionata’, ma noi sosteniamo che, mentre la lunghezza complessiva della regione cranica rispetto al suo TL [Telomere length ndr] può essere alla pari con quella dello squalo bianco esistente, almeno la ricostruzione della loro mascella potrebbe effettivamente essere sovradimensionata rispetto al suo corpo se si considera l’organizzazione scheletrica complessiva dello squalo bianco esistente.

Anche se è impossibile dire con certezza che aspetto avesse il megalodonte, il team ha concluso che in realtà aveva molte più vertebre di quanto si credesse in precedenza e, di conseguenza, un corpo molto più “allungato” rispetto a quello dello squalo bianco. Lo studio conclude dicendo:

Sebbene la sua esatta forma corporea rimanga sconosciuta, questa proposizione rappresenta la prova empirica più parsimoniosa, che rappresenta un passo significativo verso la decifrazione della forma corporea del meg.

Il tema ha anche notato che anche la creatura era “probabilmente più lenta” di quanto si credesse in precedenza.

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