Gamer muore dopo cinque notti di fila in streaming

gamer
Condividi l'articolo

Il gamer Li Hao, di 24 anni, è stato trovato moribondo dai co-inquilini e l’ambulanza non ha potuto fare nulla. Storia vera

Tutto è successo in Cina. Li Hao, un gamer di 24 anni, è morto dopo essere stato trovato dai co-inquilini in condizioni critiche, senza respiro e non in grado di rispondere. Un’ambulanza giunta sul posto non ha potuto salvarlo e il ragazzo è stato dichiarato deceduto una volta giunto in ospedale.

I media cinesi sono concordi nell’attribuire la causa della morte ad una attività di gaming in streaming troppo intensa. A quanto pare, Li Hao avrebbe streammato per cinque notti consecutive senza dormire, il tutto per raggiungere un totale di 240 ore di attività per l’azienda per la quale lavorava, previste da contratto, nel giro di 26 giorni.

Questo, per inciso, per la paga di 3000 yuan, cioè 386 euro. Ogni notte tra il 5 e il 10 novembre Li Hao ha streammato ininterrottamente dalle 9 di sera alle 6 della mattina successiva, mettendo evidentemente alla prova il suo fisico e la sua resistenza oltre ogni limite e pagandone infine il prezzo.

Una storia tragica che ci dice molto sull’epoca di iper-connessione nella quale viviamo, e anche sulle nuove realtà lavorative nel campo dell’infotainment e del 4.0, ancora purtroppo non regolarizzate né sicure (per non dire gravemente sottopagate). I tempi sono maturi perché attività come questa vengano prese più sul serio.

Fonte: GAMINGBible

Continuate a seguirci su LaScimmiaGioca e sul nostro Canale Telegram