Lies of P – Nuovo Bloodborne? Le impressioni dopo la demo

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Il successo planetario raggiunto da Elden Ring, l’ultimo capitolo di casa FromSoftware, ha battuto ogni record e ha portato alla ribalta definitiva una categoria di videogame considerati perlopiù di nicchia fino a quel momento.

La meritata vittoria del Game of The Year Award 2022 e soprattutto lo straordinario numero di copie vendute, hanno portato tutta l’industria videoludica a prendere nota del trionfo di Elden Ring. Questo ha comportato l’emergere di numerosi titoli ispirati alla formula resa nota dagli sviluppatori giapponesi.

Come spesso accade però, la volontà di inseguire il trend ha portato alla creazione di numerose imitazioni, prive dell’originalità necessaria a condtraddistinguerle in un mercato così competitivo.

Sono stati molti i casi di titoli che, a causa della loro enorme influenza, hanno causato la nascita di mediocri riproduzioni della loro formula. Basti pensare a videogiochi che hanno fatto la storia di questo mezzo, come ad esempio le saghe di Halo e Call of Duty.

A volte capita però, che qualcuno veramente appassionato ad uno specifico titolo, decida di ispirarsi a qualcosa per cui nutre profonda stima e omaggiarlo per mezzo del proprio lavoro. Accade con qualunque forma d’arte, compresa quella videoludica.

È questo il caso di Lies of P, action-RPG ideato dalle menti di Round8 Studios che uscirà per tutte le piattaforme il prossimo 19 settembre. Il soulslike ispirato all’intramontabile romanzo ‘Le Avventure di Pinocchio’, nato dalla penna di Carlo Collodi, ha catturato l’interesse degli addetti ai lavori ormai da diverso tempo ma la data di uscita è stata definitivamente annunciata poche settimane fa, in occasione del Summer Game Fest.

L’evento presentato da Geoff Keighley ha riservato diverse sorprese, fra cui un nuovo trailer per presentare il gameplay di Lies of P e l’annuncio di una demo gratuita messa a disposizione dagli sviluppatori su tutte le piattaforme.

Ciò che salta immediatamente all’occhio una volta superata la schermata iniziale è senza dubbio la grafica e lo stile estetico di Lies of P, che prende ispirazione dalle atmosfere cupe tipiche di FromSoftware abbinate ad elementi steampunk che danno subito un’identità definita al gioco.

In Lies of P il giocatore veste i panni di Pinocchio, un burattino che appare molto diverso dall’iconografia classica che ha caratterizzato il personaggio nella cultura popolare finora. Questa è una libera rivisitazione e gli sviluppatori lo mettono subito in chiaro.

Lies of P boss 1 1

Appena cominciata la nostra avventura ci viene chiesto quale stile di gioco preferiamo adottare nel corso di questa demo. Possiamo scegliere se concentrarci sulla destrezza e la velocità dei movimenti o sulla forza e la potenza degli attacchi. Esiste anche un’opzione equilibrata ma questa scelta non influirà pesantemente sull’esperienza di gioco.

Tutti i pilastri dei videogiochi Soulsborne sono presenti anche in Lies of P. Avremo a disposizione un attacco leggero e veloce e uno caricato e pasante per uccidere i nemici che, una volta abbattuti, ci ricompenseranno con dell’Ergo, la valuta che servirà per aumentare il nostro livello.

In caso di sconfitta ripartiremo dallo Stargazer più vicino e dovremo fare in modo di recuperare l’Ergo perduto al momento della morte. Si capisce dalle prime battute che il gioco promuove uno stile molto offensivo perchè esiste una meccanica che ci permette di ricaricare la nostra salute più volte se riusciamo ad infliggere maggiori danni al nemico che ci troviamo davanti.

La demo di ci catapulta subito all’interno di quella che appare una stazione dei treni abbandonata, dove affrontiamo i primi nemici in quella che sembra essere una sorta di area tutorial.

Dopo l’incontro con il primo miniboss ci viene spiegato che, attaccando l’avversario in maniera continuata siamo in grado di stordirlo e renderlo vulnerabile ad un attacco brutale e molto efficace. Questa è una meccanica che dovremo sfruttare per avere la meglio sui nemici più ostici.

Una volta presa confidenza coi comandi il nostro scopo sarà quello di raggiungere l’Hotel Krat, il luogo in cui ci verranno rivelati i primi dettagli relativi alla trama del gioco.

Lies of P non è il solito soulslike, tutte le novità introdotte dalla demo

Mentre cerchiamo di raggiungere l’obiettivo non possiamo fare a meno di apprezzare il design dei livelli e delle creature, che riescono a rispettare l’estetica scelta dagli sviluppatori pur non cadendo mai in banali ripetizioni. Le vie della città, illuminate soltanto dalle luci flebili delle fiaccole, comunicano perfettamente un’atmosfera opprimente e surreale.

Prima di raggiungere l’Hotel affronteremo il primo vero e proprio boss, chiamato Maestro della Sfilata. Già a partire dal filmato che precede la sfida, il gioco ci fa capire che l’asticella della difficoltà si sta decisamente per alzare. Il combattimento infatti rispetta la tradizione spietata dei soulslike e ci costringe a dosare bene le nostre limitate risorse e a memorizzare i movimenti del nemico.

Il giocatore, non avendo ancora piena dimestichezza dei ritmi, farà fatica a danneggiare la barra della salute del Maestro della Sfilata e dovrà capire qual’è la giusta strategia per avere la meglio sulla prima vera sfida lanciata da questa demo.

A livello tecnico però il boss è assolutamente impeccabile. I suoi movimenti sono aggressivi e incoraggiano il giocatore a sperimentare vari approcci e, come da tradizione, acquisisce nuove e più pericolose abilità una volta che la sua vita scende sotto la metà.

Lo spettacolo è inoltre assicurato grazie ad un’arena decorata a tema e un contrasto fra l’ambientazione cupa e i colori sgargianti della sua gigantesca armatura.

Lies of P

Una volta raggiunto l’Hotel Krat incontreremo Sophia, la rappresentazione della Fata Turchina in questo adattamento del romanzo. Ci spiegherà alcuni dettagli della storia e ci incaricherà di andare a cercare Geppetto.

L’area dell’Hotel è curata nei minimi dettagli e ha la funzione di base operativa per il giocatore, che qui potrà aumentare il suo livello e modificare le proprie armi. Verrà infatti introdotta una novità fondamentale che differenzia il gameplay di Lies of P rispetto agli altri soulslike.

Avremo la possibilità di modificare sia la lama che il manico della nostra arma e dare vita ad accoppiamenti sempre nuovi che si adattano al nostro stile di gioco. Questo apre ad una serie di personalizzazioni che rende il sistema di combattimento di Lies of P ancora più profondo.

La demo ci offre circa quattro ore di contenuti che si estendono anche oltre l’arrivo all’Hotel Krat e culminano nell’incontro con un boss che metterà a dura a prova le nostre abilità e ci darà un assaggio di quanto possa essere spietato il mondo ricreato da Round8 Studio.

L’ispirazione a Bloodborne e ai titoli di FromSoftware è evidente, sia per quanto riguarda la riproduzione delle meccaniche tipiche di questo genere di videogiochi che relativamente all’atmosfera oscura delle località.

Gli sviluppatori vogliono omaggiare la serie Soulsborne tramite una loro interpretazione che si preannuncia molto interessante. Sebbene, come abbiamo spiegato, le similitudini siano molte, Lies of P sembra presentare diversi elementi di rottura.

Il combattimento segue ritmi diversi eil sistema di personalizzazione delle armi sembra essere un elemento chiave utile a superare le sfide più dure. Inoltre l’aspetto narrativo sembra avere un ruolo centrale, a differenza di molti altri titoli di questo genere nei quali la trama viene esposta in maniera molto vaga.

Insomma il videogioco ispirato al famoso romanzo di Carlo Collodi sembra molto promettente ed ora non ci resta che aspettare il 19 settembre per capire se potrà essere degno dei paragoni illustri emersi nelle ultime settimane.