La nostra intervista ai Fratelli Dardenne per Tori e Lokita

La nostra intervista a Jean-Pierre e Luc Dardenne, meglio noti come Fratelli Dardenne, che hanno presentato a Roma il loro nuovo film: Tori e Lokita.

Dardenne
Condividi l'articolo

Jean-Pierre e Luc Dardenne presentano a Roma il loro nuovo film, Tori e Lokita, premiato al Festival di Cannes e ora in arrivo anche nei cinema italiani il prossimo 24 Novembre. E con l’occasione, abbiamo avuto l’onore di intervistare i registi di Rosetta, L’enfant, Il ragazzo con la bicicletta e Due giorni, una notte.

Tori e Lokita ci riporta alla realtà cruda dei migranti attraverso gli occhi di una ragazza e un bambino che fin dal famigerato “barcone” hanno finto di essere fratello e sorella e ora rischiano di essere scoperti e separati. E ancora una volta, i Fratelli Dardenne scelgono la via di un realismo impietoso, senza alcuna concessione allo spettacolo o al melodramma.

Tori e Lokita: Intervista ai Fratelli Dardenne

MZP: Anzitutto grazie per questo magnifico, magnifico film. Vorrei farvi una domanda che riguarda la colonna sonora. Ho notato che nel film non c’è alcun tipo di musica o commento musicale che non siano le canzoni cantate direttamente dai protagonisti Tori e Lokita, in particolare Alla fiera dell’Est di Angelo Branduardi.

Avete fatto questa scelta forte a livello narrativo per lasciare loro qualcosa di bello, qualcosa che non possa essere toccato dalla durezza della vita che sono costretti a vivere?

Jean-Pierre Dardenne: “Nei nostri film non utilizziamo mai la colonna sonora. Forse siamo “handicappati” da questo punto di vista e non comprendiamo il potere espressivo della musica ma abbiamo sempre voluto che i nostri film restassero “aspri”, non edulcorati attraverso l’utilizzo della colonna sonora. Non ci serviamo di questo per tradurre i sentimenti dei nostri protagonisti.

“La canzone Alla fiera dell’Est rappresenta un momento molto importante in Tori e Lokita perché è un momento felice per loro, un attimo di felicità in una vita così triste. Ed è importante anche perché la canzone rappresenta il legame tra loro, l’amicizia che li lega.”

Dardenne Tori e Lokita
Tori e Lokita dei Fratelli Dardenne è al cinema dal prossimo 24 Novembre

MZP: Il vostro atteggiamento mi ricorda molto quello che ho letto nelle splendide pagine de L’audiovisione di Michel Chion, che ci ricorda come la musica possa anche essere utilizzata per “estorcere” le emozioni negli spettatori. Questo mi ricollega alla seconda domanda. È la verità, la famosa “verità 24 volte al secondo” che cercate con il vostro Cinema? 

Luc Dardenne: “Bisogna sempre fare attenzione quando si parla di verità. Si tratta naturalmente solo della nostra verità come registi, non della verità in assoluto.”

Noi abbiamo voluto costruire la storia di Tori e Lokita e aggiungere la musica avrebbe creato un ulteriore strato, un ulteriore filtro tra i personaggi e lo spettatore. Non volevamo che succedesse questo. Il nostro scopo era dare maggiore vita possibile ai personaggi di Tori e Lokita ed è in base a questo principio che abbiamo assemblato il film.”

A noi non resta che ringraziare i Fratelli Dardenne per Tori e Lokita, che al Festival di Cannes ha ricevuto il premio speciale per il 75° anniversario, e soprattutto per averci ricordato che un cinema di “impegno civile” può ancora esistere, ancora cercare strenuamente di cambiare in meglio la nostra società. 

Tori e Lokita dei Fratelli Dardenne: Trailer ufficiale