Bonobo – Fragments | RECENSIONE

Bonobo
Condividi l'articolo

Bonobo torna con un album di elettronica ambient pulita, pura ed essenziale

Bonobo è ormai giunto al suo settimo album, ma ancora mostra di non perdere un colpo. Sulla scena da ormai oltre vent’anni, il musicista e produttore inglese sembra essere entrato definitivamente in quella fase della carriera nella quale può fare in modo di agire e muoversi lontano da ogni moda, da ogni tendenza e da ogni hype.

Per questo motivo anche il suo nuovo album, Fragments, è un concentrato di elettronica matura e adulta. Una musica costruita non per far ballare e non per intrigare, non per essere suonata in macchina né in discoteca. Di elettronico la musica di Bonobo ha infatti, come sempre, più la forma che la sostanza.

Similimente a quanto fanno colleghi (ai quali è spesso associato) come Caribou e Four Tet, infatti, il musicista interseca le sue idee armoniche in ritmi assorti ed astratti, giocando su climax, crescendo e distensioni con abilità ed eclettismo. L’album sfiora l’ambient in più punti ma non dimentica mai l’incedere fondamentale di una IDM sempre semplice e diretta.

LEGGI ANCHE:  I 10 migliori singoli musicali usciti a gennaio

In altre parole, in qualche suo modo Bonobo riesce ad essere cerebrale ma anche estremamente spontaneo, potendo maneggiare i suoi mezzi produttivi dall’alto dell’esperienza di un artista che si porta sulle spalle anni di carriera e, come già detto, può fare praticamente tutto quello che vuole.

I featuring nell’album impreziosiscono la delicatezza delle intuizioni di diversi brani, ma le canzoni più strumentali e prive di “distrazioni” rimangono le migliori. Si parla specialmente di Age of Phase, della coinvolgente Elysian, della intrigante Tides e di Counterpart, forse quella che spicca di più.

In conclusione, Bonobo rimane ancora e sempre fedele alla propria etica e alla propria concezione di un’elettronica assolutamente personale e, per così dire, a misura d’uomo. Rappresenta perciò una volta di più la figura dell’artista umile, attento e misurato che fa il meglio in ciò che sa fare bene. Ancora oggi, come anni fa e, ci auguriamo, in futuro.

Bonobo – Fragments / Anno di pubblicazione: 2022 / Genere: Elettronica
RECENSIONE
VOTO:
Avatar di Andrea Campana
Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.
bonobo-fragments-recensione-album Bonobo torna con un album di elettronica ambient pulita, pura ed essenziale Bonobo è ormai giunto al suo settimo album, ma ancora mostra di non perdere un colpo. Sulla scena da ormai oltre vent'anni, il musicista e produttore inglese sembra essere entrato definitivamente in quella...