10 sigle di cartoni animati che vi faranno rivivere l’infanzia [VIDEO]

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Le sigle che abbiamo più amato da bambini, e con le quali siamo cresciuti e ci siamo emozionati

Diciamolo: dei cartoni animati che da bambini abbiamo guardato e ri-guardato, quello che oggi ci rimane sono soprattutto le mitiche sigle. Cantate in italiano quasi sempre da Cristina D’Avena o da Giorgio Vanni (ma c’erano altri famosi e importanti interpreti) queste canzoni con tanto di strofe e ritornelli introducevano gli episodi di ogni serie con vivacità e leggerezza, restando nel contempo impiantate in testa.

Tant’è che, inutile nasconderlo, non vi sorprenderete affatto nel constatare che ricordate ancora a memoria ogni singola sigla tra quelle che andiamo a riscoprire qui sotto. Andiamo non solo a risentire quelle mitiche e coinvolgenti canzoni, ma anche a rivedere le sequenze d’apertura di alcuni tra i cartoni animati che più abbiamo amato.

10. Detective Conan

Questo anime dai tratti giallo/thriller rappresentava un po’ un’eccezione nel panorama dei cartoon di Italia 1, perché si rivolgeva chiaramente ad un pubblico adolesce ed adulto, più che ai bambini. Vi venivano rappresentati omicidi, scene di efferata violenza e momenti potenzialmente traumatici. La sigla, di per sé e per quanto fosse bella, non anticipava nulla di tutto questo.

9. Yu-Gi-Oh

Oggi naturalmente non ci gioca più nessuno, ma se nella prima parte degli anni ’00 chiunque di noi aveva almeno un deck di carte basate sulla serie anime di Yu-Gi-Oh (o meglio, viceversa), il merito era certamente anche di questa sigla e dell’immaginario che richiamava. Un perfetto prodotto commerciale che è stato anche, di fatto, un grande successo.

8. Il Laboratorio di Dexter

Vasto il panorama dei cartoni americani provenienti dalle produzioni di Cartoon Network, un po’ l’alternativa all’altrimenti infallibile dominio degli anime giapponesi. Se c’è una tra le sigle (più che tra i cartoni) di questo tipo da scegliere e ricordare, è sicuramente quella de Il Laboratorio di Dexter: divertente, ironica e fantastica da cantare.

7. Digimon

La prima serie di Digimon era trasmessa su Rai Due, a partire dal 2000. Come tutti sapevano, si trattava di un tentativo (non certo fallimentare) da parte della Rai di contrastare l’enorme successo del franchise Pokemon, accaparrato da Mediaset. Qui è un po’ come scegliere tra Beatles e Rolling Stones: sappiamo chi ha “vinto”, ma all’epoca da che parte stavate?

6. Il Mistero della Pietra Azzurra

Questo anime diretto da Hideaki Anno (poi creatore di Evangelion), ed ispirato ad un soggetto di Hayao Miyazaki, non ha avuto il successo e il seguito di culto di altri prodotti nipponici, ma tra le sigle si distingueva per un arrangiamento particolare e curato e suscita oggi tante emozioni quante quelle che portano gli episodi stessi di una serie molto sottovalutata.

5. Futurama

Anche se di certo non epocale quanto quella de I Simpson (vedi sotto), pure la sigla di Futurama creò un po’ un universo a sé stante. Una composizione dalle origini curiose, che con il suo miscuglio di antico e moderno creava la perfetta introduzione per il popolare cartone ideato da Matt Groening.

4. I Simpson

Davvero impossibile non citare I Simpson: non solo un fenomeno generazionale, ma anche un prodotto alla base della formazione culturale di moltissimi di noi. Per quanto riguarda la famosa sigla composta da Danny Elfman… bé, non si può dire che scatti esattamente il fattore nostalgia, perché la serie è in onda tutt’oggi con la medesima sequenza d’apertura. Questo non ne riduce però l’importanza: chiunque saprebbe canticchiarla a memoria.

3. Pokemon

Chi alla fine degli anni ’90 si affacciava in Italia all’inarrestabile fenomeno dei Pokemon, popolare oggi come allora, lo faceva principalmente a partire da questa famosa sigla dai tratti dance; e, ovviamente, dal popolare anime che la seguiva. Si tratta naturalmente di una delle molte serie anime da allora basate sul franchise, ma è inutile girarci intorno: è questa quella che ancora oggi tutti ricordiamo a memoria.

2. One Piece

La serie anime basata sull’opera immortale (e infinita) di Eiichirō Oda è arrivata in Italia, su Italia 1, nel 2001 con questa sigla dai tratti avventurosi e dal ritornello irresistibile. Anche in questo caso, la sigla serviva non solo come introduzione musicale all’anime ma anche come vera presentazione dei personaggi e delle vicende: in sé già un riassunto vero e proprio del prodotto.

1. Dragon Ball Z

Non poteva esserci alla sigla alla posizione numero 1. Dragon Ball Z è andato in onda in Italia per la prima volta su Italia 1 tra il 2000 e il 2001, ma come sappiamo l’intera serie è stata ritrasmessa da capo più volte. Siamo tutti cresciuti con le avventure di Goku e le incredibili saghe da lui vissute. Un’opera centrale nella formazione infantile di tutti noi, e semplicemente indimenticabile.

Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.