10 tormentoni italiani degli anni ’00 che avete dimenticato [VIDEO]

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Dieci fantastici tormentoni italiani del periodo 2000 – 2010 dei quali scommettiamo non vi ricordate

Gli anni ’00, ossia gli anni dal 2000 al 2010, sono andati e venuti. In Italia li abbiamo vissuti musicalmente tra tormentoni passeggeri, l’emancipazione definitiva del rap (Fabri Fibra su tutti) e una scena rock fieramente underground. Nel mezzo, c’erano alcune canzoni come queste.

Brani di artisti scomparsi dal mainstream dopo pochi anni, oppure exploit particolari di nomi fondamentali ma rimasti celebri a livello nazionale più per queste canzoni che per altre. O ancora, semplicemente, momenti fortunati che hanno portato dei perfetti sconosciuti in classifica, per poi allontanarli altrettanto velocemente. Eccone quindi dieci, per un bel tuffo nel passato.

10. Alexia – Dimmi Come, 2002

Iniziamo con la scatenatissima Alexia, super popolare interprete pop/dance che ad inizio millennio ha conquistato tutta la penisola con questa irrefrenabile hit. Ancora oggi DIMMI COME POSSO FARE PER SALVARE IL MIO CUORE è un ritornello che va cantanto rigorosamente in caps lock, e ballando.

9. Paolo Meneguzzi – Verofalso, 2003

Da molti all’epoca descritto come il nuovo Tiziano Ferro, il cantante Paolo Meneguzzi si faceva notare con uno stile pop fresco, concitato, che prestava giusto un fianco al rap e ad arrangiamenti elettronici ma senza mai abbandonare le inclinazioni melodiche tanto gradite dai tormentoni italiani. Oggi, questa Verofalso suona come una canzone ingenua e datata.

8. Samuele Bersani – Che Vita, 2002

Non Chicco e Spillo, non Giudizi Universali, non Replay, ma questa Che Vita è la canzone di Samuele Bersani che ci riporta indietro ad un periodo da lui visto e descritto come paradossale e surreale. Sono passati quasi vent’anni e, con tutto quello che è successo nel frattempo, la “vita” del 2002 rivista da qui non era nemmeno così male, diciamolo.

7. Simone Cristicchi – Vorrei Cantare Come Biagio, 2005

Conosciamo e rispettiamo tutti l’attività di Simone Cristicchi, cantautore impegnato anche nel teatro e sempre attento ai messaggi che passano dalle sue canzoni. Tale è l’importanza della musica da lui proposta che spesso ci si dimentica che il suo primo vero successo era il più improbabile dei tormentoni, coinvolgente, come ben vi sarà tornato in mente… Biagio Antonacci.

6. Flaminio Maphia – Ragazze Acidelle, 2003

In qualche momento durante la loro carriera come complesso hip-hop di punta, i romani Flaminio Maphia hanno intuito qualcosa che molti colleghi contemporanei si lasciavano sfuggire: la necessità, quando possibile, di divertire con la propria musica. La scanzonata Ragazze Acidelle, il titolo tutto un programma, verrebbe forse oggi censurata ma all’epoca faceva ridere tutti quanti.