Se la musica vi da i brividi, avete un cervello speciale: lo dice la scienza

E a voi, la pelle d'oca viene quando ascoltate musica?

brividi
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Una ricerca scientifica indaga il fenomeno del “frisson”, i brividi che vengono con la musica

Se anche a voi vengono i brividi quando ascoltate musica, siete nel posto giusto. La famosa “pelle d’oca”, “goosebumps” in inglese, sembra sia correlata nell’ascolto di suoni ad una particolarità del cervello che distingue certi individui dagli altri. A dimostrarlo è stata la University of Southern California, con uno studio condotto su un campione di venti persone.

Dieci di queste, ascoltando musica, ammettevano di avere la pelle d’oca; le altre dieci, no. In base ai risultati dello studio il responsabile, Matthew Sachs, sostiene che le persone con il “frisson”, i brividi di cui parliamo, posseggono una “cognizione di più alto ordine [higer-order cognition]”. “Più fibre e maggiore efficenza tra due regioni [del corpo] significa più efficenti processi tra di loro”, spiega Sachs.

Nello studio, ognuna delle persone campione ha dovuto scegliere una canzone. Tutti monitorati, coloro che asserivano di avere il “frisson” hanno diostrato di avere una “struttura neurologica distintiva”. in pratica, le fibre neurologiche collegate alla loro corteccia auditiva sono legate anche alla parte del cervello che processa le emozioni. In altre parole, costoro provano emozioni più forti e più intense.

Uno studio che dice quindi molto su chi ama davvero la musica e che viene illustrato nel podcast qui sotto. Una conclusione simile è stata raggiunta dalla dottoressa Alissa Der Sarkissian, che afferma di riscontrare “cambiamenti nel suo corpo” ascoltando Nude dei Radiohead: “Il mio respiro si accorda alla canzone, il mio cuore batte più lento e sono molto più cosciente della musica”.

Fonte: Far Our Magazine

Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.