La Rai vieta ufficialmente l’uso del blackface

Niente più blackface in Italia, o almeno nei programmi Rai

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Credits: Rai
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La presa di posizione Rai in seguito all’incidente di Tale e Quale Show

Conosciamo la pratica del blackface, sappiamo che è in uso da decadi e decadi e ne abbiamo parecchi esempi anche nella nostra cultura più recente. Basti pensare, per esempio, al nostro amato Giovanni Storti in Tu La Conosci Claudia? Casi sparsi, a volte eclatanti a volte meno, ma sempre più condannati.

Com’è stato per l’attore Sergio Muniz. Che, in occasione del format di Rai Uno chiamato Tale e Quale Show, aveva imitato il rapper Ghali ricorrendo però proprio a questa controversa pratica di makeup. Che il cantante aveva commentanto così: “È una cosa di cui lo spettacolo non ha bisogno”.

“È nato per un motivo, serviva a qualcosa, ovvero lo scopo del blackface era quello di denigrare le persone di colore, di dare una brutta impressione su di loro in America. Veniva usato per spaventare i bambini. Erano attori bianchi che si travestivano da persone di colore e compivano atti osceni. Tipo stupravano, violentavano, uccidevano, facevano cose bruttissime”.

“Siamo gli unici che continuano a farlo, quando la comunità nera più volte ha chiesto a questo programma di smetterla, ma continuano a farlo, senza mai spiegarlo” dice Ghali. Di recente le proteste online e Cancel Culture hanno spesso preso di mira il blackface. Ciò ha portato alla cancellazione di interi episodi di programmi e serie anche all’estero.

Ora, anche in Italia vengono prese le dovute misure. Lo fa la Rai, con la seguente dichiarazione: “Nel merito della vicenda per la quale ci avete scritto [ci si rivolge a diverse associazioni di afroitaliani e ad un loro appello a Rai e Carlo Conti], diciamo subito che assumiamo l’impegno, per quanto è in nostro potere, a evitare che essa possa ripetersi sugli schermi Rai.

“Ci faremo anzi portavoce delle vostre istanze presso il vertice aziendale e presso le direzioni che svolgono un ruolo nodale di coordinamento perché le vostre osservazioni sulla pratica del blackface diventino consapevolezza diffusa”. In altre parole, sul servizio pubblico il blackface sembra ufficialmente bandito, si spera per sempre.

Fonte: Wired