Le persone si possono giudicare dai gusti musicali: lo dice la scienza

Sì, una persona si può giudicare dalla musica che ascolta

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Uno studio sostiene che sì, le persone si possono giudicare in base ai loro gusti in musica

Diciamocelo, è la notizia che stavamo tutti aspettando. E in fondo lo abbiamo sempre saputo: i gusti musicali definiscono le nostre opinioni di una persona. È giusto? Forse no. È vero? Assolutamente sì. Si può fare? Uno studio lo sostiene.

La ricerca risale al 2015 (la potete trovare online qui) e sostiene che la personalità di un individuo si possa definire in base, lo avrete capito, alla musica che ascolta. Come? Fondamentalmente lo studio divide le persone in due categorie: E ed S.

I primi sarebbero coloro che preferiscono musiche leggere, generi come R&B e soft rock. Costoro, secondo lo studio, sarebbero più inclini come personalità a mostrare empatia e quindi sensibilità. Non esattamente una sorpresa.

Le persone di tipo S, invece, sono i fan dei generi più forti ed enfatici, come hard rock ed heavy metal: in quanto tali, sembra siano più inclini a razionalità e logica. Quindi, individui più “freddi” e meno empatici. Questo riguardo alla teoria della divsione empathizing-systemizing (E-S, appunto).

Chiaramente, capite bene che si tratta di una caratterizzazione a grandi linee e piuttosto intuitiva. E, del resto, non è detto che non vi siano delle eccezioni: una persona sensibile può ascoltare metal e una persona logica può ascoltare “soft rock”.

Detto questo, non si mancherà di notare che la gamma di generi presi in considerazione lascia piuttosto a desiderare. Chi ascolta rap, per esempio, risponde alla tipologia S o a quella E? Insomma, uno studio da prendere con le pinze ma che conferma in piccolo cose che già sapevamo.

Fonte: Loudwire

Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.