Donald Trump lascia indignato la Screen Actors Guild: “Chi se ne frega!”

Donald Trump se ne va sbattendo la porta. Ma gliel'avevano già chiusa alle spalle.

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Trump lascia il sindacato americano degli attori, ma la sua esplusione è già stata votata

La Screen Actors Guild, il più importante sindacato che negli Stati Uniti unisce lavoratori della televisione e della radio, ha votato in fretta per l’espulsione di Donald Trump dalle sue file in seguito ai fatti di Capitol Hill. L’evento, del quale Trump è considerato l’istigatore, gli è pure valso un secondo impeachment.

Per quanto il suo impegno nella Guild non fosse la sua principale attività, l’ex-presidente ha ritenuto di andarsene facendo più chiasso possibile. Ossia, con una lunga lettera colma di rancore e risentimento, che però gli è riuscita più ridicola che seria. “Scrivo oggi con l’intento di revocare la mia appartenenza al sindacato. Chi se ne frega!

Inizia così e prosegue: “Anche se non sono familiare con il vostro lavoro, sono molto orgoglioso del mio lavoro in film come Mamma Ho Riperso L’Aereo, Mi Sono Smarrito a New York!, Zoolander e Wall Street – Il Denaro Non Dorme Mai“. Yikes, direbbe Jim Halpert. E Trump non si risparmia, citando anche le sue importanti apparizioni televisive.

“Voi non avete fatto niente per me”

E menziona: “Show televisivi che includono Willy, Il Principe di Bel-Air, Saturday Night Live e, naturalmente, uno degli show di maggior successo nella storia della televisione, The Apprentice. Solo per citarne alcuni!” A questo impressionante curriculum, Trump aggiunge anche la creazione di “migliaia di posti di lavoro” presso le emittenti MSDNC e Fake News CNN.

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“La vostra organizzazione ha fatto poco per i suoi membri e niente per me” prosegue The Donald. “A parte raccogliere quote e promuovere pericolose politiche ed idee anti-Americane [un-American], come è evidente dai vostri massivi tassi di disoccupazione e dalle denunce di attori famosi che hanno anche registrato video chiedendo: ‘Perché il sindacato non lotta per me?‘”

“Questa lettera è per informarvi della mia immediata dimissione da SAG-AFTRA [il sindacato, appunto]. Voi non avete fatto niente per me“. Così Trump se ne va, probabilmente, nella sua mente, sbattendo la porta. Ma la risposta del sindacato accoglie la sua lettera con toni ben diversi: “Thank You”; grazie.

Fonte: Consequence of Sound

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Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.