Megan is Missing è una storia vera?

Megan is Missing è diventato virale dopo essere stato oggetto di una sfida su Tik Tok. Ma cosa c'è di vero dietro questo film così controverso?

Megan is missing storia vera
Una scena di Megan is Missing

Nonostante sia uscito solo nel 2011, Megan Is Missing è diventato un fenomeno virale solo nell’ultimo periodo, su TikTok.

Il film horror di Michael Goi (leggi qui la nostra recensione) è diventato famoso dopo essere stato al centro di una sfida sul noto social network.

La sfida consisteva nel guardare il film il più a lungo possibile senza interrompere la visione: nel pubblico c’è chi ha faticosamente raggiunto il finale e chi ha mostrato bandiera bianca dopo nemmeno 20 minuti.

Al centro del film c’è un predatore sessuale che adesca le sue vittime online: Megan is Missing è un horror attuale, che non lascia niente all’immaginazione.

Ma dopo che il film è diventato virale c’è una domanda che continua a popolare la mente di molti spettatori: Megan is Missing è una storia vera?

Megan is Missing, storia vera?

Megan is Missing racconta la storia di due migliori amiche: Megan Stewart (Rachel Quinn) e Amy Herman (Amber Perkins) che vivono in California.

Poco dopo aver cominciato a parlare con un ragazzo conosciuto online, Megan scompare improvvisamente. Amy viene così ossessionata dalla missione di ritrovare la sua migliore amica.

La pellicola ha una storia controversa: al regista ci sono voluti ben cinque anni per trovare una distribuzione.

Inoltre in molti hanno criticato l’ingente sessualizazione delle due giovani protagoniste, che nel film hanno 14 anni, portando alcuni critici a definirlo un torture porn.

Ma la domanda rimane sempre la stessa: Megan is Missing racconta una storia vera? La risposta è no.

Per il suo film, il regista Michael Goi si è informato molto e si è ispirato ai molti casi di rapimenti di bambini e adolescenti che riempiono le cronache americane.

Ma Megan is Missing non è basato su un racconto specifico avvenuto in realtà.

La convinzione del pubblico che potesse trattarsi di una storia vera deriva dalla struttura stessa di Megan is Missing.

Il regista, infatti, ha usato la forma del mockumentary e del “found footage”. La storia di Megan, dunque, viene narrata sia attraverso materiali d’archivio e video ritrovati, un po’ come avveniva ai tempo di The Blair Witch Project.

Inoltre “l’inganno” riguardo il fatto che Megan is Missing è una storia vera è dettato anche da una dicitura nel trailer, in cui si può leggere: basato su fatti reali.

Nello specifico, però, Michael Goi si è ispirato a storie reali di rapimento, come quello di Miranda Gaddis e Ashley Pond nel 2002.

Le due erano due ragazze dell’Oregon, che vivevano a pochi passi di distanza l’una dall’altra, condividendo sia le lezioni di danza che una bella amicizia.

La prima a scomparire fu Ashley, che scomparve dopo essere uscita per andare a scuola. Poco dopo Miranda seguì lo stesso destino.

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