Marge Simpson contro l’assistente legale di Trump [VIDEO]

Marge ne ha quattro da dire a Jenna Ellis, l'assistente legale di Donald Trump

Marge Simpson viene chiamata in causa in un paragone negativo, e si scatena: ecco il video

Ora anche i cartoni animati ce l’hanno con Donald Trump, e non cartoni qualsiasi. Parliamo nientemeno che di Marge Simpson, la quale risponde a tono a Jenna Ellis, l’assistente legale del Presidente degli Stati Uniti.

Costei ha commentato in un tweet di mercoledì la scelta da parte di Joe Biden della propria “running mate”, ossia candidata alla vicepresidenza, Kamala Harris. Si tratta della prima donna afroamericana e asioamericana a correre per questa carica.

Inoltre la donna, che oggi ha 55 anni, è (solo) la terza ad essere stata scelta per la vicepresidenza, dopo Geraldine Ferraro nel 1984 e Sarah Palin nel 2008. Una ragione di più per cui la scelta di Biden è stata vista con favore da più parti.

Non così invece da Jenna Ellis, la quale, parlando naturalmente in favore del suo capo e contro il suo avversario, ha cercato di gettare discredito sulla Harris. E lo ha fatto paragonandola in negativo a Marge Simpson.

Il personaggio, matriarca de I Simpson fin dall’inizio della serie e interpretata da Julie Kavner, ha certo diversi difetti. Ma come gli altri suoi familiari, e specie nelle stagioni classiche della serie, cerca di sempre di migliorarsi o di fare la cosa giusta.

La prova arriva in un inaspettato quanto divertente video di risposta postato direttamente sull’account Twitter ufficiale de I Simpson. Marge “fa i nomi”, anzi il nome di Jenna Ellis, e le dà una lavata di capo memorabile.

Jenna Ellis ha detto che Kamala Harris suona [quando parla] come Marge Simpson. Lisa [Simpson] dice che non era inteso come un complimento” osserva Marge. “Se è così, in quanto ordinaria casalinga suburbana, sto iniziando a sentirmi poco rispettata“.

“Insegno ai miei figli che non bisogna fare nomi, Jenna. Vorrei dire che sono incazzata, ma ho paura che lo bippino”. Poche parole, ma che dicono tutto, ribaltando l’efficacia del riferimento pop fatto dalla Ellis in prima battuta.

Un conto è essere attaccati da un avversario politico, ben altro conto è quando a farlo è un personaggio fittizio entrato nella cultura popolare da più di trent’anni. Seppur con la sua classica educazione, Marge ha detto quello che doveva dire.

Fonte: Consequence of Sound

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