Box Office Italia, debutta fortissimo Maleficent. Joker oltre i 20 milioni

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Mentre il botteghino americano inizia a conoscere le prime flessioni, in diretta antitesi il Box Office Italia mostra i migliori segnali dell’ultimo triennio. Merito, e non c’è dubbio alcuno, della potenza delle uscite: in un autunno implacabile, agli annunciati trionfi di Tarantino e del Re Leone si aggiungano adesso i dati insospettabili di Joker e Maleficent. E se il successo del primo era già stato annunciato dai dati del debutto (ma siamo ora ben oltre i venti milioni), fa piacere notare come il ritorno di Angelina Jolie, accolto male in patria, sia riuscito con più di 4 milioni a tenere il passo del prototipo.

Come ormai accade sempre più spesso, solo solo due grandi titoli a tenere in piedi la voglia di sala: il resto delle uscite si dividono tra flop più o meno importanti e numeri sottotono. Tra le nuove uscite, si accontenta di poco Fausto Brizzi, che soffre come tutti l’irreversibile crisi della commedia italiana. Titoli in tenitura reggono la classifica di mezzo (discreto Gemini Man, nonostante il flop ne mondo), mentre timbrano il cartellino eventi e uscite timide come Metallica e The Informer.

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Questa la Top Ten approfondita del Box Office Italia al lunedì del 21 ottobre:

  1. MALEFICENT – SIGNORA DEL MALE WE: 4.162.898 euro TOT: 4.162.898;
    SPETT: 605.353; SALE: 844; SETT: 1
    Male nel mondo, bene in Italia: nonostante i cinque anni di attesa sul primo film, il vehicle di Angelina Jolie conserva ancora il suo appeal. Numeri in linea con il prototipo, dunque stellari.
  2. JOKER WE: 3.665.988 euro TOT: 21.217.674;
    SPETT: 497.769; SALE: 749; SETT: 3
    Dati incredibili per Joker, che conferma in maniera definitiva come il pubblico per un superhero movie “diverso” esista eccome. Con 21 milioni, i 30 di Endgame non sono lontani: sarebbe un sorpasso clamoroso.
  3. SE MI VUOI BENE WE: 535.592 euro TOT: 535.592;
    SPETT: 82.165; SALE: 409; SETT: 1
    Non può certo ribaltare il disastroso trend del cinema italiano da solo, Fausto Brizzi, che pure fa il minimo indispensabile per distinguersi. Se Mi Vuoi Bene vola anche più basso di Modalità Aereo: potrebbe non superare il milione.
  4. GEMINI MAN  WE: 515.932 euro; TOT: 1.764.848;
    SPETT: 74.317; SALE: 318; SETT: 2
    Il nome di Will Smith è talmente forte in Italia da dare spazio anche ad un flop annunciato come Gemini Man. Chiuderà attorno ai 2 milioni, evitando il crollo.
  5. IL PICCOLO YETI WE: 364.877 euro; TOT: 1.822.275;
    SPETT: 56.888 ; SALE: 313; SETT: 2
    Fase senza cinema per l’infanzia nelle sale, dove anche il non eccezionale Dreamworks fatica a trovare spazio. In linea con il film di Ang Lee, non sono certo i dati che ci si aspetta.
  6. C’ERA UNA VOLTA A HOLLYWOOD WE: 213.947 euro TOT: 11.619.640;
    SPETT: 28.764; SALE: 162; SETT: 5
    Il jaggernaut di Quentino Tarantino ha parzialmente rallentato dopo il debutto a mille. Resta in corsa per trascinarsi faticosamente verso i 13 milioni, per diventare definitivamente il maggior incasso del regista in Italia.
  7. LE VERITA’ WE: 150.879 euro TOT: 420.614;
    SPETT: 23.699; SALE: 114; SETT: 2
    Unica bella notizia in bassa classifica, Hirokazu Koreda intercetta il suo pubblico, allarga le sale e cresce ancora dopo il discreto debutto. Per un autore orientale, sono ottimi dati.
  8. METALLICA & SAN FRANCISCO SYMPHONY WE: 144.271 euro; TOT: 144.271;
    SPETT: 9.907 ; SALE: 192; SETT: 1
    Un unico giorno in sala per il film evento, a cui bastano quattro spettacoli per guadagnare un’ottava posizione in classifica.
  9. THE KILL TEAM WE: 124.830 euro; TOT: 124.830;
    SPETT: 18.376; SALE: 202; SETT: 1
    Chiudono la top una doppietta di action dal sapore dtv. Il dramma “tratto da una storia vera” di rado si impone in Italia, e The Kill Team non fa eccezione.
  10. THE INFORMER WE: 119.764 euro; TOT: 119.764;
    SPETT: 17.511; SALE: 153; SETT: 1
    Non convince neanche il ritorno in regia di Andrea Di Stefano. La co-produzione americana è forse il più perfetto esempio di film il cui unico futuro appare essere la televisione e lo streaming: in sala non c’è più posto.

    fonte: cinetel