Lady Oscar, i 5 momenti fondamentali nella vita di Oscar

In occasione della ricorrenza della presa della Bastiglia, giorno della morte di Lady Oscar, ripercorriamo cinque momenti fondamentali della sua vita

Lady Oscar è forse uno degli anime più amati dalla generazione cresciuta con Bim Bum Bam, in quei profondi anni ’80 che sono tornati in auge negli ultimi anni, grazie ad un’operazione di nostalgia che trova in prodotti come Stranger Things il proprio massimo splendore.

Tratto dal manga manga di Riyoko Ikeda, Lady Oscar debuttò nel 1982 come serie d’animazione, dopo un film del 1975 di Jacques Demy. La storia è quella di Oscar François de Jarjayes, una ragazza che sin da bambina viene cresciuta come un uomo per volontà di un padre che anelava la nascita di un erede di sesso maschile. Cresciuta al fianco di André, il nipote della sua governante, Oscar si distingue ben presto in ambito militare finendo non solo nella Guardia Reale, ma diventando ben presto l’ombra della nuova regina di Francia, Maria Antonietta. La storia di Oscar si intreccia così ad uno dei periodi più importanti della storia francese: il momento in cui l’Ancient Regime sfocia nella Rivoluzione Francese. Ed è proprio durante il momento più iconico della lotta rivoluzionaria – la presa della Bastiglia il 14 Luglio 1789 – che il destino di Oscar si compie. La rosa di Versailles (per usare la traduzione del titolo del manga originale) cade mentre combatte per la libertà della Francia. E in occasione della Presa della Bastiglia, che sui social viene ricordata soprattutto come il giorno in cui Lady Oscar si accomiatò dal mondo, abbiamo deciso di raccontarvi cinque momenti fondamentali nella vita di Oscar.

L’INCONTRO CON MARIA ANTONIETTA

Senz’altro fondamentale per Lady Oscar è il momento in cui la protagonista viene scelta per essere la nuova guardia della regina. L’avanzamento della carriera, per Oscar, si trasformerà ben presto nella base di una solida amicizia che porterà le due donne a stringere una complicità che, in qualche modo, le renderà alleate in un mondo che non riconosce – o almeno non troppo facilmente – il loro valore. L’alchimia tra Oscar e Maria Antonietta si evince sin dalle prime scene, dal primo ballo che le due condividono, quando Maria Antonietta è ancora delfina di Francia e non sa che l’aitante militare che si deve prendere cura di lei è una fanciulla. Da qui deriva una cotta della giovane principessa austriaca, che ben presto si schianta contro l’evidenza dell’identità di Oscar. Questa scoperta, tuttavia, non minerà affatto il rapporto tra le due. Oscar aiuterà Maria Antonietta ogni volta che ne avrà occasione, anche quando questo significa agire di nascosto o prendere decisioni altamente discutibili. Allo stesso modo Maria Antonietta avrà sempre molta stima delle opinioni di Oscar e farà sempre di tutto per cercare di non deluderla.

L’AMORE PER FERSEN

Sebbene ad ogni spettatore – anche al più distratto – sia sempre stato chiaro il sentimento di André nei confronti di Oscar, quest’ultima scopre questo sentimento con un uomo che non potrà mai essere suo. L’arrivo del conte svedese Hans Axel Von Fersen alla corte di Luigi 16° e Maria Antonietta porta con sé il sapore di quei plot twist in grado di cambiare il corso alla storia. Maria Antonietta è giovane, una giovane regnante in una corte che la considera ancora una straniera: una ragazzina che si trova con troppo potere e con un marito distratto, che non sembra neanche accorgersi di lei. Lontana da casa, dalle persone che la amano, e con un animo facile alla noia, Maria Antonietta perde immediatamente la testa per questo conte straniero, dagli occhi chiari e la bellezza inattesa. Ma non è l’unica. Anche Oscar cade vittima di questo fascino gentile, così come della bontà del conte di Fersen. Il suo amore, però, non è destinato a essere contraccambiato. Il conte, infatti, si innamora a sua volta di Maria Antonietta, e per Lady Oscar non c’è spazio. La ragazza dovrà accontentare di essere riconosciuta come una buona amica: una sentenza che, nel cuore di una persona innamorata, suona come una condanna a morte. Quando finalmente Oscar e Fersen si fronteggiando sull’argomento, Fersen prova in qualche modo a indorare la pillola, lasciando intendere che se avesse conosciuto subito il lato femminile di Oscar quando l’aveva conosciuta, allora forse le cose avrebbero potuto seguire un altro corso. Parole che Oscar non riesce nemmeno ad ascoltare e infatti, dando le spalle al suo amato, lo blocca, pregandolo di non proseguire. E poi la ragazza conclude dicendo: “L’amore può portare a due cose. La felicità completa o a una lenta e triste agonia“. Gli occhi di Oscar si riempiono di lacrime, così come quelle di Fersen che la corregge dicendo che l’amore può portare solo agonia, ma nessuna felicità. E visto il destino a cui andranno incontro sia André che Maria Antonietta, forse il conte di Fersen non aveva tutti i torti.

LA SCOPERTA DEL SUO ESSERE DONNA

Per gran parte della serie animata, Lady Oscar dimostrerà di aver talmente accettato la sua natura legata a un mondo più maschile da lasciar pensare che non farà mai ricorso al suo lato più femminile. È stata cresciuta come un uomo, abituata a pensare e a comportarsi come tale in modo talmente naturale che molto spesso, nel corso degli episodi, la vediamo quasi arridere a tutti quei personaggi che fanno della propria femminilità il proprio marchio distintivo. Tuttavia l’amore per Fersen e un silenzioso paragone con la bellissima Maria Antonietta la spingeranno a voler affrontare anche la sua femminilità e a scendere a patti con l’evidenza che anche lei è una donna. La sua presa di consapevolezza e, insieme, di posizione, sono talmente inaspettati che colgono tutti di sorpresa. Primo tra tutti André, che è la persona che conosce meglio Oscar: la persona che con lei è cresciuta. La persona che la ama per quella che è e non per quello che potrebbe diventare. Così, quando viene annunciato che Oscar parteciperà a un ballo di corte con abiti femminili, André è quasi sconvolto. E alla sorpresa segue lo scoppio di una risata divertita, perché per lui è inimmaginabile un’Oscar diversa da quella con cui è cresciuto. Ma il riso gli muore sulle labbra quando Oscar fa la sua entrata in scena, con un abito che ne esalta la bellezza. Durante il ballo, in cui nessuno sembra riconoscerla, Oscar balla con Fersen: è in questa occasione che il conte dichiara la propria amicizia. Oscar, allora, scappa via, e si rende conto di non avere nessuna possibilità se non quella di rinunciare per sempre al suo primo amore. Questo tentativo di essere completamente femminile e il suo cuore spezzato, spingeranno Oscar a voler abbracciare ancora di più la sua parte maschile e a rinunciare alla sua identità di donna. Ma ci penserà André a ricordarle come stanno veramente le cose.

ANDRÈ

Tutte le ragazzine che vedono Lady Oscar finiscono per prendersi una cotta per André. L’amico di infanzia, il confidente, il rifugio a cui Oscar fa riferimento anche quando non se ne rende conto. Il migliore amico che la conosce meglio di quanto faccia lei stessa, che è rimasto anche quando per lui sarebbe stato meglio andarsene. E per quanto il conte di Fersen possa contare su una bellezza delicata e luminosa, è il cuore di André ad avere la meglio. Silenzioso, è rimasto a guardare mentre la donna di cui era innamorato perdeva la testa per un altro. Per aiutare Oscar si è finto un bandito, finendo col perdere un occhio. Fedele, leale, sincero anche quando c’era da dare addosso alla ragazza con cui si addestrava con le spade, André è davvero il cuore pulsante di Lady Oscar. Chi di noi non ha sussultato quando lo vediamo perdere il controllo? Quando Oscar annuncia che vuol vivere solo come un maschio, André si lancia nel famoso monologo – omaggio al Romeo e Giulietta di Shakespeare – riguardo il fatto che una rosa resterà per sempre una rosa, come a voler dire che una donna è comunque una donna. Le sue parole fanno perdere le staffe a Oscar, che lo schiaffeggia. Ma stavolta André reagisce e, senza preavviso, bacia Oscar, facendola cadere sul letto. Poi il ragazzo le strappa la camicia, mettendo in mostra la nudità femminile di Oscar, che si mette a piangere. André si rende conto di quello che ha fatto e con gli occhi lucidi le chiede scusa, prima di andarsene, dichiarandole il suo amore.

Dopo questa dichiarazione, André dovrà aspettare ancora molto tempo prima di sentirsi rispondere che anche Oscar è innamorata di lui. Siamo all’alba della rivoluzione francese: André è ormai quasi del tutto cieco e Oscar cerca di tenerlo lontano da Parigi e dagli scontri, nel tentativo di proteggerlo. Ma André le risponde che non ha intenzione di abbandonarla e che andrà con lei, come ha sempre fatto dopotutto. A questo punto Oscar, rendendosi conto che i sentimenti dell’uomo non sono affatto cambiati, si dichiara a sua volta. Ne segue una scena avvolta dal chiarore delle lucciole e da una tenerezza infinita: i due si amano sulle sponde di un fiume silenzioso, ignari del destino che li attende. L’amore tra André e Oscar è così “famoso” da essersi ritagliato anche un posto in un episodio di Lupin III, quando Oscar chiede l’aiuto di Lupin per trafugare un gioiello della corona nel quale è contenuta una sorta di pozione magica in grado di tramutare l’umano in pietra. Una pozione che aveva già reso André una statua sulla spiaggia della Normandia: l’episodio in questione si chiude proprio con Oscar che beve la pozione e, abbracciata alla statua del suo amore, diventa di pietra anche lei.

LA MORTE

Tornando a citare Shakespeare e il suo Romeo e Giulietta, è la frase finale a saltare alla mente: “mai storia fu più dolorosa di quella di Giulietta e del suo Romeo“. Certo Shakespeare non poteva ancora saperlo, ma la storia struggente tra André e Oscar aveva tutte le carte in regola per sfidare la drammaticità dell’amore tra Montecchi e Capuleti.
Dopo aver scoperto l’uno l’amore dell’altra, Oscar e André fanno incontro a un destino ben diverso da quello che non avevano nemmeno il coraggio di sognare. Il 13 Luglio 1789, sulla riva della Senna, André viene colpito al petto. L’uomo si tende in avanti, facendo il nome di Oscar che intanto chiede l’intervento di un medico. Il sole sta tramontando, Parigi tace dai colpi di arma da fuoco. André e Oscar si prendono per mano e Oscar da voce al suo desiderio di diventare sua moglie e André soffre all’idea di morire, di morire proprio quando era a un passo dalla felicità. Oscar raccoglie ricordi della loro infanzia, non rendendosi conto che l’uomo è già morto. La scena è struggente e dolorosissima. Una sofferenza che si attenua solo quando, il giorno dopo, durante la presa della Bastiglia, anche Oscar perde la vita, dando allo spettatore la fugace illusione che i due innamorati possano incontrarsi in un altro mondo, un mondo dove finalmente potranno essere felici.