Fallisce il Cocoricò, chiude uno dei simboli della vita notturna

La Cocoricò srl, società che gestiva il locale, non ha pagato le imposte dovute Il fallimento

Cocoricò

La Cocoricò srl, società che gestiva il locale, non ha pagato le imposte dovute

Il Cocoricò, non è una semplice discoteca, ma uno dei simboli della vita notturna riconosciuti a livello internazionale. Il locale, e la stessa città di Riccione, sono state negli anni ’90 e i primi 2000 un luogo di culto per gli amanti del clubbing.  Durante il “periodo d’oro” l’allestimento delle cinque sale cambiava fino a due volte l’anno, per seguire il più possibile la tendenza del momento. Il locale, fondato nel 1989, ha visto però la fine della sua epopea nel trentesimo anno di vita, quando il Tribunale di Rimini ne ha decretato il fallimento.

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Il fallimento

Il Corriere di Romagna ha scritto che il tribunale ne ha dichiarato il fallimento, dopo aver rifiutato il concordato preventivo fallimentare del gruppo Cocoricò srl. La procedura fallimentare era stata avviata dall’Agenzia delle Entrate, a causa di un mancato versamento delle imposte. Già lo scorso gennaio un blitz della Finanza aveva portato al sequestro di beni per circa 800 mila euro per omesse dichiarazioni fiscali nel 2015 e nel 2016.

Il 25 novembre si terrà la prima udienza fallimentare nel Tribunale di Rimini e tra i creditori ci saranno l’Agenzia delle Entrate e altre parti (artisti o forniture non pagate probabilmente). Solo 4 anni fa, nel 2015, la rivista Dj Magazine aveva collocato il locale al primo posto tra i locali italiani e al sedicesimo nel mondo. Si attendono aggiornamenti, ma il declino della piramide di vetro sembra segnato.

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