Florence Korea Film Fest – Burning è il vincitore

florence korea film fest

Ieri sera la serata di chiusura del Florence Korea Film Fest, con la vittoria del bellissimo Burning.
Lee Chang-dong ha portato a casa il premio grazie ad un film davvero interessante e la giuria ha giustificato così: “Una rivalità amorosa che diventa rivalità sociale, avvolta nel mistero e trafitta dal nichilismo. Colpisce per l’abilità con la quale l’evento intimo che mette in scena rivela una società intera a sé stessa. Un film che non lascia spazio a facili morali né a sicuri approdi neorealisti, dal respiro marziale e dal finale quasi metafisico“.

La giuria era presieduta dall’attrice, sceneggiatrice e regista Emanuela Mascherini, e composta da: Silvia Minelli, direttore organizzativo del Florence Queer Festival; Michele Baldini, della rivista Lungarno; Federico Frusciante, Youtuber ben conosciuto dai nostri lettori, Roberto Pecorale, docente di lingua e cultura cinese.

Inoltre c’è stata la menzione d’onore per il film The Spy Gone North, di
Yoon Jong-Bin, con la seguente motivazione: “Per l’accuratezza della ricostruzione storica e l’intensità della narrazione, a far luce, con coraggio e stile, su aspetti chiave di una contemporaneità che non è ancora riuscita a fare del tutto i conti con i fantasmi del XX secolo”

La sezione Independent Korea è stata vinta da Clean Up, di Kwon Man-Ki, poichè è: “Una storia di redenzione senza retorica, emotivamente vorace eppure analitica. Particolarmente felice l’ambientazione, all’interno di un’impresa di pulizie, metafora di un’altra pulizia più intima: quella delle ombre del nostro passato”

C’è stata la menzione speciale a Nailed di Ha Yoon-Jae: “Per l’originalità del soggetto, l’estetica filmica, il taglio stilistico e la messa in scena; per l’abilità e la sensibilità con cui la regista traccia e scavalca in punta di dita il sottile confine tra dramma e commedia”.

Infine il pubblico ha decretato come miglior film è The spy gone North di Yoon Jong-Bin.

Nel frattempo vi segnaliamo anche le nostre recensioni di Asura: The City of Madness e Swing Kids.