Morto Scott Walker, il genio pop convertito all’avanguardia

Dalle classifiche alla sperimentazione, l’improvviso arresto di una carriera in continua discesa nell’abisso della musica.

Scott Walker è morto all’età di 76 anni. A riportare la notizia è stata la sua etichetta discografica 4AD, poche ore fa, con un comunicato ufficiale.


 Scott Walker (1943-2019) 25th March 2019
It is with great sadness that we announce the death of Scott Walker.  Scott was 76 years old and is survived by his daughter, Lee, his granddaughter, Emmi-Lee, and his partner Beverly.

Il cantautore e compositore, nato Noel Scott Engel, è stato un gigante della musica britannica, prima come componente del gruppo pop The Walker Brothers e, soprattutto, poi con lo sviluppo di una personalissima e audace vena compositiva.

“If You Go Away” dall’album “Scott 3” (1969), molto influenzato dallo stile trionfale del baroque pop.

In una spirale senza fine verso gli angoli più reconditi della sperimentazione musicale, Scott Walker è stato capace di lanciarsi fra le braccia dell’altisonante baroque pop e poi ancora più in fondo, fino a toccare la drone music e il noise, portando avanti la sua carriera solista e componendo colonne sonore. La sua voce profonda e ammaliante ha saputo vestire alla perfezione le melodie più dolci e i rumori più taglienti, trasformandolo “da teen idol a icona culturale”.

Anticonvenzionale, ardito, sempre un passo avanti rispetto a sé stesso.

Walker lascia la compagna Beverly, la figlia Lee e la nipote Emmi-Lee, e tre generazioni di musicisti a lui ispiratisi. Tra gli altri, Thom Yorke, il leader dei Radiohead, ha voluto omaggiare il cantautore con un tweet, affermando: “Ha avuto una grande influenza sui Radiohead”.

“Bull”, dall’album “Soused”(2014), frutto della collaborazione fra Scott Walker e il gruppo drone metal statunitense Sunn O))).

Di seguito, lasciamo il link del comunicato di 4AD: Comunicato.

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