The Umbrella Academy: i nuovi superoi pop targati Netflix

The Umbrella Academy

Tra le nuove produzioni originali Netflix ci sono anche i superoi di The Umbrella Academy: la serie ispirata dall’omonimo fumetto, edito per l’Italia da Bao Publishing e ideato dal cantante dei My Chemical Romance, Gerard Way.

Dopo Fargo, Altered CarbonBones e Legion, Steve Blackman conferma il suo talento come sceneggiatore e show-runner con l’adattamento di The Umbrella Academy: serie che aspira al mix perfetto di cultura pop, ansie apocalittiche e supereroi dal volto umano.

La storia inizia il 1 Ottobre del 1989, quando una quarantina di donne sparse nel mondo partoriscono improvvisamente un bambino. Tutto normale, se non fosse che nessuna delle neo mamme era incinta fino a un minuto prima. Appena la stampa diffonde la notizia, un eccentrico multimilionario, Reginald Hargreeves (Colm Feroe), riesce ad adottare, o meglio comprare 7 di questi bambini. Con l’aiuto del maggiordomo-scimmia Pogo (Adam Godley) e di una madre androide, inizierà così un durissimo addestramento, determinato a trasformare i ragazzi nei piccoli superoi di The Umbrella Academy.

The Umbrella Academy

L’esperimento di Sir Reginald non è stato esattamente un successo. Quando il padre muore, i ragazzi si ritrovano per la prima volta dopo anni. Numero 5 (Aidan Gallagher) si è perso nei suoi viaggi nel tempo. Il numero 6, Ben (Justin H. Min), è deceduto e ormai vive solo nelle allucinazioni di Klaus, il numero 4 (Robert Sheehan), che ha deciso di annegare il potere di parlare coi morti in fiume di alcool e droghe pesanti. Non è andata meglio altri: Diego, il numero 2 (David Castañeda), è ancora in grado di lanciare letali coltelli, ma vive come un poliziotto fallito.

Il numero 1, Luther (Tom Hopper) torna da una inutile missione sulla Luna, e oltre ad una forza sovrumana presenta gli sgradevoli segni di una parziale mutazione in scimmia. Allison Hargreeves (Emmy Raver-Lampman) ha il potere di condizionare la volontà delle persone. L’ha usato per diventare una stella di Hollywood, ma non è bastato per salvare il suo matrimonio. E infine c’è la sfortunata numero 7, Vanya (Ellen Page): da sempre emarginata perché priva di super-poteri, sarà costretta a scoprire le menzogne che le hanno raccontato il padre, e le persone che più amava.

Quella di The Umbrella Academy è a tutti gli effetti una famiglia disfunzionale, distrutta da un padre dispotico e anaffettivo. A differenza degli X-Men, i ragazzi non hanno avuto una buona guida e non hanno mai davvero imparato a convivere con i loro super-poteri. Per questo, la serie di Steve Blackman si pone esattamente al centro tra i superoi dell’Universo Marvel e i reietti della serie Misfits. Non a caso, un personaggio fondamentale è Klaus, interpretato da Robert Sheehan, che in Misfits era l’incontenibile Nathan Young.

The Umbrella Academy

Con Misfits e molti altri super-eroi dal profondo tormento, The Umbrella Academy condivide almeno un presupposto fondamentale: nella società contemporanea, possedere dei super-poteri è comunque una forma di diversità, che porta inevitabilmente all’emarginazione. In compenso, di fronte alla minaccia incombente dell’apocalisse e la fine della razza umana, i nostri eroi riscopriranno buona volontà e spirito di squadra, tornando a combattere in nome del bene supremo.

Per fortuna, The Umbrella Academy non è solo colori pop, effetti speciali e buoni sentimenti. Anzitutto, la struttura lascia ampio spazio a una folgorante colonna sonora, che funziona da un vero e proprio elemento narrativo: come la storia, ci porterà avanti e indietro nel tempo, tra realtà parallele, flashback e fast-forward.

Ma soprattutto, The Umbrella Academy presenta una nutrita schiera di splendidi villain: vera anima della nuova serie Netflix. Per garantire che l’apocalisse si concluda con successo, la misteriosa Commissione guidata da Kate Walsh ha affidato l’eliminazione dei super-eroi a una coppia di killer formidabili: Hazel e Cha-Cha, interpretati da Mary J. Blige e Cameron Britton. E sul versante degli eroi, il personaggio di Ellen Page, l’ordinaria numero 7, si renderà protagonista di un’evoluzione sorprendente, per quel plot-twist che porta The Umbrella Academy ad un altro livello, tra atmosfere dark e sfumature horror.

Il risultato è un ottimo esempio di intrattenimento, capace di spaziare tra humour e azione, destruction movie, romanticismo e grandi hit anni ’80.

La seconda stagione è già stata confermata da Netflix. Intanto, buon divertimento!