Avril Lavigne: Head Above Water è l’album della maturità

Scordatevi la ragazzina di Sk8er Boi, Avril Lavigne è cresciuta.

La prima cosa che si nota all’ascolto di Head Above Water, il sesto album di Avril Lavigne, è che la cantante canadese è diventata un’artista adulta. Abbiamo di fronte un album profondamente intimo, delicato, che non vuole fare chiasso ma parlare quietamente di temi delicati. Primo fra tutti la morte, che la Lavigne ha visto in faccia, essendo stata affetta dalla malattia di Lyme; ragione della sua assenza dalla scena per diversi anni. Superato con coraggio questo momento difficile, Avril Lavigne è decisa a ritornare con un album importante, nel quale la ricerca delle hit da classifica lascia spazio a una musica riflessiva, quieta, a tratti cupa.

Chiariamoci subito: Avril Lavigne non è (e probabilmente non sarà mai) St. Vincent, né Susanne Sundfør, né Grimes. Quella che ascoltiamo è una cantante pop/rock che, dopo una lunga carriera, è ancora presente e mostra di essere maturata più di molte sue colleghe. Fa impressione, in effetti, pensare che si tratti della stessa giovane stella del teen punk che nel 2002 cantava Complicated. I temi trattati in questo disco vanno ora invece ben oltre i lamenti d’amore adolescenziali, e tale maturazione è accompagnata dal definitivo abbandono delle sonorità pop punk e delle schitarrate gioviali che hanno segnato la prima parte della carriera dell’artista.

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Head Above Water si mostra un album interessante volendo anche assimilare vari stili musicali differenti, spostandosi dal pop/rock che è cifra regolare della Lavigne. Ecco quindi Tell Me It’s Over, in perfetto stile Motown alla Aretha Franklin; oppure Souvenir, che ricalca il contemporaneo indie pop. Fulmine a ciel sereno nell’album è la canzone Dumb Blonde (dal titolo ironicamente autoreferenziale), collaborazione con Nicki Minaj, che prova come Avril, volendo, potrebbe a trentaquattro anni ricoprire ancora tranquillamente il ruolo della popstar da classifica, surclassando senza difficoltà le colleghe più giovani come Ariana Grande e Taylor Swift. Ma si tratta, in effetti, solo di una divagazione.

Avril Lavigne è oltre le classifiche, avendole ben conosciute già dall’età di diciassette anni. Dopo il suo lungo percorso, ella sembra voler ora concentrarsi su sé stessa, implementare le proprie capacità compositive e lavorare per diventare un’artista a tutto tondo, non più solo la ragazzina punk arrabbiata con una chitarra. Con Head Above Water, a nostro parere, ci sta riuscendo pienamente.

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Avril Lavigne – Head Above Water / Anno di pubblicazione: 2019 / Genere: Pop/Rock

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Nato a Palmanova il 26 ottobre 1989, vivo ad Aquileia. Sono autore, scrittore, critico musicale e social media manager. Laureato al DAMS di Gorizia e conseguita laurea magistrale in Discipline della musica, dello spettacolo e del cinema/Film and audiovisual studies. Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos.