City of Lies – L’ora della verità : Johnny Depp racconta l’omicidio di Notorius B.I.G.

Johnny Depp è Russell Poole, colui che indagò sulla morte di Notorius B.I.G. scontrandosi contro il muro della corruzione.

Coty of Lies

Prima ancora che inizi, il 2019 promette già un’eccellente serie di novità cinematografiche. Tra queste, arriva in sala il 10 Gennaio City of Lies – L’ora della veritàthriller investigativo dedicato alla vera storia di Russell Poole, il detective che ha scelto di sfidare i vertici della Polizia di Los Angeles, affrontare la rovina della sua intera esistenza, tutto per una sola indagine: quella sull’assassinio di Notorius B.I.G.

Da notare che City of Lies – L’ora della verità arriva in Italia in anteprima mondiale. In Usa, il film resta tutt’ora bloccato da una controversia legale. Il protagonista Johnny Depp – già oggetto di pesanti accuse da parte dell’ex moglie Amber Heard e di 2 ex guardie del corpo – è accusato di aggressione anche dal location manager di City of Lies, Gregg Brooks. 

In base alle dichiarazioni del regista di City of Lies, Brad Furman, si tratterebbe dell’ennesima storia montata ad arte: una normale controversia sul set, strumentalizzata e ingigantita al solo scopo di colpire Johnny Depp, un uomo che si distingue invece per sensibilità e rispetto. Insomma: una celebrità colpevole solo di rappresentare, in questa fase, un target molto vulnerabile.

Al netto di qualunque considerazione: City of Lies è un film dalla struttura narrativa decisamente complessa, il cui peso è sostenuto interamente dal talento dei protagonisti: Johnny Depp e Forrest Whitaker, che si ritrovano 32 anni dopo Platoon di Oliver Stone.

Sarà bene sottolineare un altro dettaglio: nella serie inesauribile delle trasformazioni di Johnny Depp, da Edward mani di forbice al recente Animali Fantastici – I crimini di Grinderwald, quella nel mite Russell Poole potrebbe essere una delle più stupefacenti.

City of Lies

Chiunque abbia amato la serie True Detective troverà pane per i suoi denti: la storia del detective Poole, della sua strenua battaglia per la verità, è tanto ostinata e autentica che supera la più sfrenata immaginazione.

City of Lies è l’adattamento cinematografico del romanzo Labyrinth di Randall Sullivan, giornalista di Rolling Stone America. Il labirinto in questione è quello che nasconde da oltre vent’anni la verità su 2 omicidi: le esecuzioni a sangue freddo di Tupac Shakur (1996) e Notorius B.I.G. (1997), rapper simbolo di West e East Coast.

La scelta di Johnny Depp di accettare la parte del detective Poole ha pesato in modo determinante per la realizzazione di City of Lies – L’ora della verità: un film che non risparmia nessuna delle parti in causa, rappresentate come tribù rivali, diverse in tutto, tranne la violenza.

Non sembra esserci differenza sostanziale tra i poliziotti bianchi, corrotti e razzisti e le gang di neri che hanno scoperto successo, potere e un fiume di denaro apparentemente inarrestabile.

City of Lies sembra voler mostrare anche il lato oscuro, il grande non-detto della faida tra Est e West Coast: l’esplosione dell’Hip Hop negli anni ’90 non ha liberato la popolazione afro-americana. I rapper ascesi al prestigio internazionale arrivano dal ghetto, i loro testi sono carichi di rabbia e rivalsa, ma i veri padroni della scena restano produttori come Suge Knight: criminali senza scrupoli, multimilionari protetti da un gran numero di affiliati, tra cui molti poliziotti neri corrotti.

City of Lies

Per molti, il Gangsta Rap non ha fatto che inasprire stereotipi e discriminazione ai danni dei neri. Intanto, gli omicidi di Tupac e Biggie restano irrisolti, i rispettivi amici Snoop Doggy Dog e Puff Daddy stemperano gli animi e si dedicano a produzioni decisamente più mainstream. Ma al centro del labirinto, dopo tanti anni c’era ancora un uomo: Johnny Depp/Russell Poole. Un vecchio abbandonato da tutti, forse ossessionato dal caso di Notorius B.I.G., forse davvero capace di inchiodare i colpevoli. Il personaggio di Forest Whitaker, il giornalista Jack Jackson, in fondo non è che un altro Loser: il suo più grande scoop sarà scoprire il candore, il senso di giustizia di quell’ex poliziotto della LAPD.

City of Lies è un film fondato su dialoghi serrati, squallidi interni, su una fotografia desaturata e livida: ma soprattutto, sull’assoluta assenza di spettacolo e redenzione. Siamo a Los Angeles ma non ci sono divi, divinità né santi, nessuna rivelazione che saprà esplodere come una bomba: piuttosto, troverete un film costruito con assoluto rigore, e una società che sembra aver smarrito ogni idea di salvezza.

Il fatto che ogni passaggio di City of Lies – L’ora della verità sia basato su testimonianze dirette, persone e vite realmente distrutte, implica necessariamente un film indigesto. Forse non parliamo di un’opera perfetta, ineccepibile dal punto di vista del ritmo: ma con City of Lies, troverete certamente una storia da ascoltare, e film dissimile dalla massa.