British Film Institute non produrrà più film con villain sfregiati in volto

Cristopher Nolan ricorda Heath Ledger

British Film Institute non produrrà più film con attori che interpreta villain che presentano un segno fisico ben preciso: cicatrici sul volto.

L’associazione inglese Chinging Faces ha lanciato tempo fa una campagna con l’hashtag #IAmNotYourVillain. British Film Institute si è unito alla campagna decidendo di non finanziare più film in cui i villain hanno un particolare fisico che può offendere chi lo ha nella vita reale.

La premessa, a questa follia, è che l’associazione inglese Changing Faces combatte la discriminazione nei confronti delle persone con differenze fisiche. E fin qua siamo tutti d’accordo, nessuno dovrebbe essere discriminato per il suo aspetto fisico o per malformazioni. Ma, probabilmente, per avere un po’ di risalto mediatico si sono scagliati contro il cinema e contro specificatamente tutti i cattivi che hanno cicatrici sul volto. Hanno infatti lanciato la campagna #IAmNotYourVillain, intendendo che quei villain non rappresentano quelle persone.

Nel frattempo British Film Institute in un momento di follia totale ha voluto aderire a questa campagna dicendo che non finanzierà più film che presentano un villain con una o più cicatrici in volto. Questi cattivi sfigurati farebbero apparire le persone con cicatrici in volto come cattive, dalle brutte intenzioni.

Secondo il direttore del British Film Institute il cinema ha una influenza forte nella società e questa si può cambiare attraverso il cinema. Così ha pensato bene di prendere questa decisione che ci auguriamo rimanga isolata.

British Film Institute
Sean Bean cattivo in Goldeneye

Pensate a villain come Joker, Scar de Il Re leone, Kylo Ren di Star Wars, Tony Montana di Scarface, Alec Trevelyan di 007 Goldeneye e tanti altri cattivi di 007. Quest’ultimo potrebbe avere il problema più grosso dato che si tratta di produzioni inglesi e molti cattivi di James Bond hanno cicatrici in volto.

Ci sembra davvero che si stia sconfinando nel ridicolo. Il cinema è fantasia, invenzione e serve spesso a esorcizzare le nostre paure. Se deve rispecchiare la realtà ed essere buonista diventa ipocrita.

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