The Lodgers – La recensione dell’insolito gothic horror di O’Malley

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The Lodgers è un gothic horror di Brian O’ Malley con Charlotte Vega, Eugene Simon e Bill Milner. Siamo nei primi decenni del novecento, in Irlanda. I gemelli Rachel ed Edward abitano da soli nella fatiscente villa, isolata dal villaggio vicino. I due ragazzi sono rimasti senza genitori e l’abitazione è in un evidente stato di abbandono. Sin da subito ci vengono rese note delle regole a cui i due devono, senza discutere, obbedire:

‘Tornare a casa entro la mezzanotte’
‘Non portare un estraneo in casa’
‘Restare sempre insieme ed essere bravi fratelli’

The Lodgers - La recensione

The Lodgers – La recensione

Queste regole sono accompagnate da un’inquietante canzone che Rachel intona spesso. Non ci sono spiegazioni sul perché di queste rigide regole. Intanto al villaggio, di ritorno dalla guerra, Sean rincontra sua sorella e sua madre. Rachel, a differenza di suo fratello Edward, non si rassegna alla vita da reclusa a cui è destinata, isolata senza poter stare con nessuno. La ragazza infatti approfitta appena può per uscire e fare lunghe passeggiate; e in una di queste, incontra Sean. Edward al contrario, non lascia mai la villa e mentre i giorni trascorrono, diviene sempre più cupo e scontroso. I due gemelli hanno da poco compiuto diciott’anni, ma questo compleanno appare tutto tranne che gioioso.

The Lodgers - La recensione

The Lodgers – La recensione

O’Malley si addentra in un genere caratteristico. Se da un lato la parte gotica è resa bene sullo schermo, la parte horror zoppica un poco. Le ambientazioni, sia esterne che all’interno dell’immensa casa, i costumi e la fotografia di The Lodgers sono perfette e ci aiutano a scendere in quest’atmosfera tormentata. Le parti horror appaiono un po’ carenti, nel senso che non terrorizzano lo spettatore particolarmente. Tuttaiva abbiamo davanti una sceneggiatura coraggiosa. La storia prosegue mostrandoci le motivazioni delle tre regole, della prematura scomparsa dei genitori di Rachel ed Edward, di cosa sta accadendo e accade all’interno di quella casa e bisogna dire che non si va incontro ad espedienti scontati. Ed è questa la caratteristica più importante di The Lodgers: non pecca di banalità.

The Lodgers - La recensione

The Lodgers – La recensione

Non stiamo parlando di un capolavoro del genere sia chiaro, ma bisogna incoraggiare pellicole di questo tipo. Il film non è comunque esente dai difetti; abbiamo alcuni parti che potevano essere evitate, che contribuiscono solo a rallentare il ritmo. Nelle performance poi, Charlotte Vega porta a casa una buona prova, mentre Bill Milner nel ruolo del cupo Edward, appare eccessivamente caricato. Passando al comparto tecnico, la regia di O’Malley non è prepotente e si mantiene sul classico, senza troppi fronzoli. Invece per quanto riguarda gli effetti speciali, traspare un certo coraggio: in primis c’è da dire che non sono assolutamente invasivi e stucchevoli. Il film gioca con uno degli elementi più affascinanti: l’acqua, regalandoci sequenze suggestive.

The Lodgers - La recensione

The Lodgers – La recensione

Vi starete quindi chiedendo The Lodgers è un sì oppure un no? E’ un sì, ma non tanto per il film in sè, bensì per l’audacia di portare qualcosa sullo schermo che non sia la solita storia di fantasmi e case infestate (vedi La vedova Winchester) e questo al cinema dell’horror serve, e non poco. Non vi resta che guardarlo e decidere se siete d’accordo con noi.

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