Il KGB avrebbe finanziato la scena punk inglese per rovesciare i filoamericani

Il KGB avrebbe finanziato alcuni tra i più importanti gruppi punk per fermare l'avanzata filoamericana in seguito alla caduta del muro

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Il KGB avrebbe finanziato il punk?

Chi ha creato il punk rock?

Che domanda: gli sbandati e filoanarchici ragazzini inglesi che passavano le giornate ad abusare di eroina e di imparare a suonare proprio non avevano voglia. Ne siete sicuri?

Perchè a detta di Alexandrei Varennikovic Voloshin, ex agente del KGB, l’agenzia di servizi segreti prima dell‘Unione Sovietica e poi dell’attuale Russia, sarebbe stata proprio l’URSS a supportare e soprattutto a finanziare economicamente (investendo, a detta dell’ex-spia, centinaia di milioni di rubli ogni anno) la scena punk, ancora a livello embrionale, e i loro portavoce: gruppi quali Sex Pistols, Clash e Ramones. Il tutto è riportato in un artiolo del worldnewsdailyreport.com.

La domanda che sorge spontanea, a questo punto, è il motivo di tutto ciò. Niente di più semplice: lo scopo dell’operazione era seminare il caos, sovvertire le menti dei giovani e creare un’atmosfera generale di odio verso la società occidentale filoamericana e il suo sistema di governo.

I dettagli del folle piano ideato dal KGB fanno paura: sarebbe stato il governo russo stesso a scrivere alcuni testi dei Sex Pistols, il più nichilista, anarchico e scorretto tra i gruppi della prima ondata punk, e a lanciare le band punk nei circuiti delle radio mainstream affinchè la loro voce sporca e cattiva arrivasse ovunque. Trasportando con sè un messaggio ben preciso: al diavolo il governo.

“A quel tempo comprendemmo che la musica sarebbe potuta essere un mezzo di propaganda molto efficace per raggiungere le menti dei giovani”, dichiara il 77enne Voloshin.

Anche se le previsioni del KGB non sono state del tutto corrette, sicuramente l’obiettivo è stato raggiunto: il punk rock ha nutrito l’intera cultura punk, che ha creato e crea tutt’oggi scompiglio e ha cambiato per sempre la storia dell’Europa filoamericana.

Il punk quindi è stato sempre e soltanto una mera strategia politica in pieno stile Guerra Fredda? Gli ideali dietro la più grande rivoluzione del Novecento erano solo i soldi dell’URSS?

Noi nutriamo ancora qualche dubbio riguardo a questa storia. Anche perchè un agente del KGB ad allungare banconote a Johnny Rotten proprio non ce lo vediamo.

Speriamo che questa delirante teoria non via abbia scandalizzati, perché qua sotto abbiamo un po’ di classiconi punk che è sempre bene riascoltare. E se sentite qualche parola in russo, state tranquilli e cambiate canzone: è solo un brutto sogno.