Band in Italy – 3 ascolti fondamentali per conoscere i Litfiba

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Litfiba

La band toscana è una delle più influenti realtà musicali italiane degli ultimi quarant’anni.

Come ogni settimana, nella rubrica Band in Italy, torniamo a parlare della buona musica italiana, concentrandoci sulle band che sono state protagoniste degli ultimi decenni della musica del nostro paese.

Anche per i Litfiba gli ascolti saranno tre.

1. Un brano pubblicato nei primi anni di attività.

2. Un singolo rappresentativo, scelto sull’intera discografia.

3. Una canzone dell’ultimo album per evidenziarne la dinamica evolutiva.

I Litfiba nascono a Firenze nel 1980 in una cantina trasformata in sala prove. La formazione vede alternarsi moltissimi ottimi musicisti nel corso dei quasi quarant’anni di carriera. Il nucleo della band sono però due carismatici artisti: il cantante Piero Pelù e il chitarrista Federico Renzulli, detto Ghigo.

I testi dei Litfiba sono forti, diretti e impegnati. La band fin dai suoi esordi ha sempre preso posizione contro la guerra, la violenza, la mafia cercando di colpire alla coscienza dell’ascoltatore. È un’esistenza tormentata e dolorosa quella che emerge da molte delle liriche di album come Desaparecido, 17 Re e prosegue poi nella celebre Tetralogia degli elementi con i quattro album El Diablo, Terremoto, Spirito e Mondi Sommersi.

La musica dei Litfiba è difficile da definire, poiché mutevole, intrigante e caratterizzata da molteplici sfumature. Hard rock, New Wave, Pop, Grunge, Rock latino e sonorità tipiche della musica etnica si fondono in modo perfetto all’interno dei numerosi dischi prodotti dalla band fiorentina. L’inconfondibile timbro e la forza della voce magnetica di Piero Pelù contribuiscono in maniera fondamentale al successo dei Litfiba negli anni Ottanta e Novanta.

Andiamo ora ad ascoltare le tre canzoni scelte per rappresentare la band, premettendo che, con una discografia così ricca, ci sono ovviamente molti altri brani importanti e significativi dei Litfiba da ascoltare per approfondirne ulteriormente la conoscenza.  

1. Re del silenzio – 17 re (1986)

“Ti stavo a guardare

Nel silenzio.

Il senso dello spazio ci divide già

Mi fermo qui, davanti a questo muro

Ogni parola non ha più peso dell’aria

Che si confonde in noi”

Pubblicato nel 1986, 17 re è un album audace, sperimentale e innovativo. Si presenta al pubblico italiano come una completa rivoluzione rispetto alla musica dell’epoca. L’anima New Wave dei Litfiba emerge pienamente in musiche complesse e originali.

Tra i brani più interessanti del disco troviamo Apapaia, Pierrot e la luna, Tango e Resta.

“Quando tutto è qui, quando tutto è fermo

Non chiedo pietà, chiedo di lasciare che tutto passi

Perché non so più amare!”

Re del silenzio è la canzone che meglio rappresenta i Litfiba dei primi anni. Tanta energia, buona musica e testi sinceri che colpiscono al cuore dell’ascoltatore. Il senso di vuoto, di abbandono, la fine dell’amore e l’incapacità di amare vengono gridati con forza dalla voce di un giovane Piero Pelù artisticamente in ottima forma.

2. Spirito – Spirito (1994)

Quando mi sveglio cerco i miei sogni 

Non li ritrovo più 

Non apro gli occhi per chiamarti indietro 

E rivedere la mia fantasia.”

Spirito è il terzo album della Tetralogia degli elementi dedicato all’elemento aria. Rispetto ai due precedenti i suoni sono mediamente meno duri, più orecchiabili e pop. L’impegno, la protesta e la ribellione tipici dei testi dei Litfiba rimangono però inalterati, facendo proseguire il cammino artistico del gruppo di Firenze.

Tra le canzoni più interessanti troviamo Lacio drom (Buon viaggio), No frontiere, Lo spettacolo.

“Il mondo è storto aspetta in coda 

Appeso a un semaforo 

Provo a smontarlo con un sorriso 

E’ il solo gioco che so 

Il mondo è un cannibale.”

Spirito è la title track ed è anche il brano più significativo. Energia positiva e leggerezza dello spirito sono ciò che serve per scacciare la nube di complicazioni e limitazioni che la società moderna ci scatena contro. Un vero e proprio inno allo spirito umano e al suo potere immenso.

3. Maria Coraggio – Eutòpia (2016)

“Rompe la gabbia, Maria è una guerriera

Mastica sabbia oltre la frontiera.”

Dopo la nuova reunion del 2009 Piero Pelù e Ghigo Renzulli riprendono a collaborare, scrivere e esibirsi dal vivo. Le interruzioni e le rotture che hanno caratterizzato il percorso dei Litfiba negli anni Duemila hanno fatto maturare ulteriormente la già longeva band toscana.

Nell’ultimo album Eutòpia i Litfiba sono cambiati, ma non hanno ancora perso completamente lo spirito che li ha animati dall’inizio della loro carriera.

A distanza di anni la classica formula del testo apertamente contro il potere e la corruzione della società sembra funzionare meno, ai nuovi Litfiba di Eutòpia sembra mancare quell’originalità, quella scintilla innovativa che li ha caratterizzati in molti album del passato.

“Maria danza, ma, sull’arroganza, ma

La gente è stronza, stronza e stronza

Ha memoria corta, fa violenza sorda, ma

Maria danza, danza.”

Nonostante ciò nell’album non mancano canzoni di ottima qualità, abbiamo dunque scelto di concludere ascoltando la bellissima Maria Coraggio, una canzone intensa e dura, in grado di esprimere ed evidenziare la potenza musicale dei Litfiba.

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