Daniel Day-Lewis parla del suo ritiro dal cinema

Daniel Day-Lewis parla delle sue sensazioni dopo aver finito la lavorazione di Phanton Thread di P. T. Anderson. Per l'attore è l'epilogo della carriera.

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Daniel Day-Lewis parla all'American Academy of Arts e Sciences

L’ora del ritiro è giunta per Daniel Day-Lewis

Daniel Day-Lewis ha lanciato la bomba qualche mese fa, dichiarando il suo ritiro dal cinema.

L’attore è da sempre un difensore della propria vita privata, rilasciando ben poche dichiarazioni sulle sue decisioni sul futuro.

In merito al suo ritiro, annunciato a giugno, Day-Lewis approfondisce quelli che sono i suoi attuali sentimenti, una volta terminata la lavorazione di Phantom Thread.

“Quando la produzione prese il via, ancora non sapevo che avrei deciso di lasciare la recitazione. Ci scherzai su con Anderson, ma ben presto ci rendemmo conto di aver iniziato un conto alla rovescia, che ci rattristò per tutta la lavorazione di Phantom Thread. E’ stato, ed è tutt’ora, difficile convivere con quello che sta accadendo.”

Che l’attore stesse prendendo in considerazione il ritiro, era prevedibile. Un sacco di tempo tra un film e l’altro, e l’alzata di muri sulla sua vita con la regista Rebecca Miller.

Anderson riuscì però a stanarlo, ingaggiandolo per Phantom Thread, progetto che lo colpì intensamente, ma col quale ebbe difficoltà a convivere, a causa della sua natura di epilogo per una carriera coronata dal record di tre Oscar al Miglior Attore Protagonista.

“Non voglio collegare il film alla decisione che ho preso. La tristezza infatti non deriva da questo, è arrivata col proseguire della storia, e non so davvero perché.”

Quel che resta è la malinconia

L’annuncio del ritiro, stando a quanto sostiene Day-Lewis, è stato fatto molto tempo prima dell’inizio di Phantom Thread, proprio per tamponare la tristezza che ne sarebbe derivata, in modo tale da poter gestire meglio il distacco con Hollywood e dalla carriera.

“Non sono ancora sollevato dalla fine della carriera. Ho una grande tristezza, e penso che sia il modo più giusto di sentirsi. Sarebbe strano se questo momento fosse solo l’inizio di qualcosa di nuovo. Mi sono interessato alla recitazione da quando avevo 12 anni, e all’epoca era una questione di salvezza. Ora voglio vivere le cose diversamente.”

Vengono inoltre smentite le prime voci che vorrebbero il suo nuovo inizio nel mondo della moda, mentre lo stesso attore introduce una possibilità nel circuito della boxe.

“Chi lo sa…sarò senza niente da fare per un bel po’, non mi va di restare inattivo!”

Phantom Thread avrà una sua release in teatri selezionati questo Natale.

Con questo film, se ne va l’attore dorato per eccellenza del nostro tempo.

Fonte: Indiewire

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